Crescono gli infortuni, ben 17mila nel 2017

Montecchio è il primo comune per la sicurezza, mentre a Novellara è dove si rischia di più

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REGGIO EMILIA – Nel 2017 sono stati 11.062 gli infortuni sul lavoro denunciati in provincia di Reggio Emilia. Il numero – emerso a margine del 18esimo congresso provinciale della Cgil su dati Inail – e’ in lieve aumento rispetto ai 10.875 del 2016. In calo invece le denunce delle malattie professionali, passate a 1.080 l’anno scorso, rispetto alle 1.208 dell’anno precedente.

Tra i Comuni piu’ virtuosi dove dal 2013 al 2017 il numero degli infortuni si e’ ridotto, ci sono Montecchio (-78%), Scandiano (-66%), Castelnovo Monti (-61%), Guastalla (-58%), Correggio (-45%) e Reggio Emilia (-15%). Nel capoluogo, in particolare, nell’ultimo biennio gli incidenti sono scesi da 4.793 a 4.380. Il Comune dove al lavoro si rischia di piu’ e’ invece quello di Novellara, dove dal 2013 al 2017 gli incidenti sono passati da 100 a 232, con un incremento del 132%.

Gli infortuni mortali, infine sono stati nel 2017 in tutto quattro (nel 2018, ne sono avvenuti gia’ due, ndr). Secondo la Cgil pero’, il dato positivo della riduzione degli infortuni in certi territori “si assottiglia sempre di piu’ man mano che i segnali di ripresa economica si rafforzano. Vuol dire che nelle nostre aziende non si riesce a mantenere uno standard di sicurezza nel tempo”.

Da ultimo per quanto riguarda le attivita’ ispettive e di formazione svolte direttamente dal sindacato (dal dipartimento Ambiente e sicurezza della Cgil, ndr) e’ da notare che nelle imprese con meno di 15 dipendenti, operano gli “Rlst”, cioe’ i delegati alla sicurezza per territorio e non per singola azienda. Dal 2014 al 2018 questi hanno visitato 799 aziende elevando dal 2016 ad oggi 498 verbali. Nell’ultimo triennio sono invece state erogate oltre 196.000 ore di formazione sindacale sulla sicurezza, per 35 corsi e 307 lavoratori coinvolti.

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