“Costretto a pagare la tariffa rifiuti in un appartamento sfitto”

Il signor Celeste Barbieri si è visto recapitare un avviso di pagamento da 1.200 euro per una casa vuota dal 2013

REGGIO EMILIA – Ben 1.200 euro da pagare di Tares e Tari per un appartamento a Fogliano in via Beato Angelico di 45 metri quadrati disabitato da sette anni. E’ quanto si è visto recapitare da Iren il signor Celeste Barbieri (l’appartamento è intestato a sua moglie Carla Bartoli).

Dice a Reggio Sera: “Io quei soldi non li pago, perché lì non ci abita nessuno. Fino al 2011 ci viveva mia suocera con la badante, ma poi è morta. Viviamo in una casa singola, con due mini, un appartamento al piano di sopra e una mansarda. Dopo il decesso di mia suocera è stata fatta un’esclusione dal pagamento della Tari. Venerdì scorso mi è arrivato un bollettino da pagare 1200 euro di Tari”.

Cosa è successo? E’ accaduto che, nel frattempo, il Comune ha emanato un regolamento, dal primo gennaio 2013, che non concede più l’agevolazione di “casa vuota” e quindi un cittadino che ha un’utenza, anche se non utilizza l’appartamento, deve pagare ugualmente una Tari e una Tares equivalenti a un appartamento di settanta metri quadrati abitato da due persone. La situazione del signor Barbieri e di sua moglie è comune ad altre persone che, infatti, si sono andate a lamentare negli uffici di Iren in piazza della Vittoria.

Racconta il signor Barbieri: “Mi hanno detto che non ci possono fare niente, perché loro incassano per conto del Comune. Ho chiamato il numero verde e dal Comune mi dicono che devo parlare con Iren. Io non voglio pagare quei soldi”. L’unica soluzione, fanno sapere dal Comune, sarebbe quella di staccare le utenze, ma questo diventerebbe problematico per il signor Barbieri che vive nella stessa palazzina. La misura era stata presa nel 2013 per far emegere del “nero”, dato che molti affittavano, ma poi non pagavano le utenze dichiarando che la casa non era abitata.