Le rubriche di Reggiosera.it - Interventi

Cgil, “non in nostro nome”: in 130 a difesa di Mora

Gli iscritti al sindacato sottoscrivono un appello con cui parte una raccolta firme per chiedere conto di quanto accaduto al congresso: "Ci sentiamo presi in giro". Ecco chi sono

Più informazioni su

REGGIO EMILIA Siamo iscritte e iscritti alla Cgil di Reggio Emilia, delegati e delegate, chi da lungo corso chi da meno. Siamo lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, attiviste e attivisti. Noi siamo quelli che fanno il sindacato dentro i luoghi di lavoro, le leghe e i circoli: la famosa “base”. Quello che è successo durante il congresso provinciale della Cgil di Reggio Emilia il 23 e 24 Ottobre scorso non è successo in nostro nome.

Scriviamo questa lettera aperta perché ci sentiamo sconcertati e arrabbiati e rivendichiamo un diritto che ci è stato negato: quello di conoscere, di partecipare in modo consapevole e di poter decidere sulle scelte che il nostro sindacato compie. Vogliamo sapere perché l’atto più importante di un Congresso territoriale, cioè l’elezione del Segretario Generale della Camera del Lavoro, si è conclusa con un voto a maggioranza contrario senza che la cosa sia mai stata trattata o esplicitata in alcuna assemblea di base, congresso di categoria, né nella due giorni al Teatro Ariosto.

Nessuno è stato eletto al Congresso esplicitando come propria tale intenzione; nessuna Categoria lo ha detto, o scritto nei documenti licenziati dai singoli Congressi; nessuno ne ha fatto argomento di discussione dal palco del Teatro. Inoltre, risulta che tutto il Congresso si sia espresso a favore di un documento unico e abbia votato all’unanimità tutti i gruppi dirigenti (Direttivo e Assemblea Generale della Camera del Lavoro).

Non ci sono state liste separate, ne divisioni esplicitate negli atti del Congresso, ne atti politici – quindi pubblici – che segnalassero la volontà di non votare il Segretario Generale (che peraltro aveva detto a chiare lettere nella sua relazione che non avrebbe concluso il mandato). Leggiamo sui giornali che ormai tutti gli osservatori parlano di complotto, di vendette personali, di trame nelle “segrete stanze” che nulla hanno a che vedere con le strategie politiche e sindacali della Camera del lavoro. Mentre persiste un silenzio ostinato di chi ha votato contro.

Allora prendiamo noi la parola per dire che non ci riconosciamo in quanto accaduto – che riteniamo una pagina vergognosa della storia del sindacato – e per porre alcune chiare domande.

Chi ha dato mandato a questi 75 delegati all’Assemblea Generale di votare contro Guido Mora e perché? Quando mai è stato detto agli iscritti e ai delegati nelle varie fasi del Congresso che il problema era destituire il Segretario generale? Quale segretario di categoria è stato eletto sulla base di questa affermazione? Quando, chi, in quale luogo formale del Congresso è stata fatta una discussione su questo? E di conseguenza, quale considerazione si ha degli iscritti che per mesi partecipano al Congresso se nei fatti li si rende impossibilitati a scegliere e a determinare il quadro complessivo? Perché in nessuna delegazione di categoria presente al Congresso è stata discussa la questione? Perché nemmeno i segretari regionali e nazionali presenti che hanno avanzato la proposta erano informati di questa volontà? Se il Congresso è in mano solo a funzionari e dirigenti che decidono“sotto banco” e non alla luce del sole condividendo le proprie scelte con la base allora gli iscritti a che cosa servono? Cosa dobbiamo spiegare ai nostri colleghi e colleghe, ai nostri compagni e compagne, che spesso riconoscono noi come sindacato nel luogo di lavoro e/o nella lega?

E ancora, i delegati che delega hanno, a chi rispondono delle loro scelte? Se rispondono solo a se stessi, per di più in segreto, nemmeno con dichiarazione pubblica e motivazione, la parola “delegati” non ha più senso e non ha più senso la militanza, la partecipazione, la rappresentanza democratica che è il cuore del sindacato generale, l’anima della Cgil, il senso e la storia della Camera del Lavoro di Reggio Emilia.

Per tutto quanto sopra siamo arrabbiati e ci sentiamo presi in giro. Il problema non sono infatti le differenze di giudizio sulle strategie, sul compagno Mora (uomo che ha sempre detto con chiarezza quello che pensava ed anche per questo si è fatto molti nemici) e sulle diverse sensibilità politiche e sindacali. Il problema di cui rendere conto è la discrezionalità, l’arroganza, la mancanza di trasparenza e di rispetto per gli iscritti di chi esercita la sua funzione senza rendere partecipi e consapevoli le persone che pretende di rappresentare.

Noi continuiamo a credere e a militare in una Cgil che è degli iscritti, che rispetta, organizza e pratica la loro volontà. Quello che è successo durante il Congresso provinciale è l’esatta negazione di tutto questo: ne rappresenta la completa degenerazione.

Infine, crediamo che questa pagina oscurissima, e che non ha precedenti nella storia della Camera del Lavoro, non debba e non possa essere chiusa in fretta e furia. Bisogna mettere gli iscritti in grado di capire. Deve essere l’occasione per restituire trasparenza e dignità alla vita dell’Organizzazione. Chi ha operato le scelte che ci hanno portato fin qui deve dare conto del proprio operato, perché chi ricopre ruoli di rappresentanza deve dire chi sta rappresentando. Deve prendere parola e rispondere alle domande che abbiamo avanzato mettendo in condizione “la base”, alla quale è stato negato il diritto di decidere, di poterne giudicare l’operato.

Per questo chiediamo a tutti gli iscritti, i delegati, i militanti e gli attivisti di sottoscrivere questo appello, di andare al di la delle singole appartenenze e di rivendicare una chiarezza di operato che ci meritiamo. Un sindacato partecipativo e democratico, nel quale il potere di decidere è e rimane degli iscritti che lo costituiscono e quotidianamente lo costruiscono.

In calce le prime adesioni
FIOM CGIL
Urlotti Roberta, Bottazzi Daniela, Ghidoni Gabriele – Rsu Lombardini Civitavecchia Matteo, Martorana Rosario – Rsu Dana Brevini PT Gargiulo Francesco – Rsu Dana Brevini FP Chiello Francesco, Prati Donatella – Rsu Argo Tractors Maiello Luigi – Rsu Comer Lusuardi Alberta – Rsu StampoTecnica Di Carlo Eugenia, Ferrari Roberta, Schiavon Stefano e Fiorenzo Cuccolini – Rsu Tecno

FUNZIONE PUBBLICA CGIL
Morselli Saverio – Rsu Agenzia delle Entrate Viappiani Alice- Rsu Comune di Reggio Emilia Cavalletti Amanda- dipendente Comune di Cadelbosco Sopra Iori Loretta, Lolli Rita, Cacciamani Andrea- dipendenti Asp Reggio Emilia Città delle persone Altimani Sofia- dipendente Comune di Novellara “Millefiori” Frangipani Carmen- dipendente Unione Terre di Mezzo Castronovo Lia- Rsu Asp Carlo Sartori

Sindacato pensionati – SPI CGIL
Vecchi Angiolino – Spi Re Fabbi Danila – Spi Re Valli Letizia – Spi Re Bigi Mario – Spi Re Catellani Diva – Spi Re Olivi Angelo – Spi Re Cattani Rossana – Spi Re Comi Andrea – Spi Re Zanichelli Vania – Spi Re Villa Luciano – Spi Re Cilloni Ennio – Spi Re Bertacchini Anna – Spi Re Canovi Delia – Spi Re Calvi Vanna – Spi Re Cagni Claudia – Spi Re Oranci Fabrizio – Spi Re Ruozi Rita Roberta – Spi Re Davoli Deanna – Spi Re Confetti Ileana – Spi Re Debbi Maria Luisa – Spi Re Lirani Silvia – Spi Re Scinetti Mariella – Spi Re Tincani Maria Nives – Spi Re Ferretti Gisella – Spi Re Govi Paolo – Spi Re Gibertini Alfonso – Spi Re Cagossi Artemia – Spi Re Cavazzina Luciana – Spi Re Bondi Paola – Spi Re Montecchi Edda- Spi Re Baschieri Lucia – Spi Re Spaggiari Delmino- Spi Re
Notari Glauco, Violi Antonia, Strozzi Paolo, Masoni Tullio – Spi S.Ilario La Penta Salvatore – Spi Campegine
Buffagni Erio – Spi Canossa Brindani Daulo – Spi Bibbiano Manfredi Catia, Campioli Lauro – Spi Cavriago
Ferrari Luigi, Galassini Umberto, Tei ennio, Caputo Giuseppe – Spi Scandiano Ferrari Brenno -Spi Casalgrande Malauguti Claudio – Spi Guastalla Fabbi Claudio -Spi Poviglio Parmiggiani Franco – Spi Reggiolo Bondavalli Mario -Spi Baiso Romagnani Franca – Spi S.Polo Tarroni Carmen – Spi Campagnola Vasconi Cesare, Scappi Anna – Spi Guastalla Bizzarri Patrizia – Spi Gualtieri Montanari Giovannella, Fidia Lietta – Spi Poviglio

SLC CGIL
Silimbri Ciro, Paparella Lucia – Rsu Poste italiane Monte Nicola, Beccati Emiliano – Tetra pack carta Barani Claudio – Tecnodinamica Conti Marco, Mori Gianna – Scatolificio Ds Smith Brescello Panarari Francesco – Arti Grafiche Reggiane Chierici Matteo – iscritto Telecom

FILT CGIL
Fantin Giovanni – Rete Ferroviaria Italiana Ranuccio Giuseppe, Lorenzani Giuseppe, Vandelli Idillio – TPER D’arcangelo Daniela, Borciani Marco – Mafer Sacco Cinzia, Minutolo Rocco, Sapienza Daniela, Di Lauro Jolanda – Rsa COOPSERVICE Maniscalco Pietro – Rsa Alice Soc.Coop. Cimmino Vincenzo, Masciulli Agostino – SETA Gallani Giovanni – Fagioli

FILCTEM CGIL
Cassiani Daniela – Arag /Direttivo Nazionale Filctem Sebastiano Manila – Gresmalt Scandiano Montanari Ivano – Coopbox Sassi Arno – Marina Rinaldi – MaxMara Visconti Armando – Italgraniti

FLC CGIL
Bagni Marco, Orlandini Paola, Mussini Giovanna, Romano Roberto, Amari Emanuele, Calzolari Mara, Giordano Luciano, Russolillo Angela, Tirelli Daniela, Piffari Annachiara, Telani Marta, Boni Liusca- RSU Scuola

FILCAMS CGIL
Miragalli Alberto – Finpolo Landini Leonida – Aspiag Arguti Silvia, Bortone Tommaso – Shernon (ex Mercatone Uno)

Più informazioni su