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Blocco diesel euro 4, botta e risposta fra Lega e Tutino

Il Carroccio domani raccoglierà firme contro il provvedimento in Piazza Martiri del 7 Luglio angolo Via Crispi dalle 10 alle 12. L'assessore: "L'aria inquinata la respirano anche loro"

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REGGIO EMILIA – Botta e risposta fra la Lega Nord e l’assessore all’Ambiente Mirko Tutino sul provvedimento del blocco dei diesel euro 4. Tutto si innesca con il fatto che anche la Lega reggiana, dopo quella di Parma, domani partirà con la raccolta firme contro il provvedimento del blocco degli Euro 4. Lo farà in occasione del banchetto in Piazza Martiri del 7 Luglio angolo Via Crispi dalle 10 alle 12.

Sul tema interviene il vice segretario provinciale Matteo Melato: “Il problema dell’inquinamento nella pianura padana è un tema molto importante in quanto tocca la salute di milioni di persone che sono presenti sul territorio. La riduzione delle emissioni inquinanti si scontra però con la quotidianità di milioni di persone al Nord, soprattutto quando si parla di trasporto, in quanto il blocco delle auto entrato in vigore dall’1 di ottobre rischia di essere un provvedimento più per far cassa che per mettere un freno alle emissioni inquinanti. Questo perché il Pd ha deciso di inserire da subito anche le Euro 4 tra le auto che dovranno fermarsi, nonostante nel “Nuovo accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano” viene data la possibilità di posticipare il blocco entro il 2020, equiparandole di fatto ad auto obsolete che di sicuro inquinano maggiormente. Con questa scelta ci troviamo nella condizione che circa 38 mila reggiani si ritrovano con un auto, magari ancora da finire di pagare, che dovrà restare in garage”.

Risponde, a stretto giro di posta, Tutino: “Dopo essersi schierati contro la raccolta differenziata, ora la Lega si schiera anche contro le misure di contrasto all’inquinamento. Mi aspetto che prima o poi arrivino a raccogliere le firme anche contro gli asili. I provvedimenti regionali contro l’inquinamento sono necessari per ridurre le emissioni del comparto dei trasporti, ed in particolare della componente più problematica che è rappresentata dalle auto alimentate a diesel. La Lega è al Governo, esprime diversi ministri e potrebbe – da domani – contribuire con risorse dello Stato alla sostituzione dei veicoli più inquinanti, aumentare il trasporto pubblico o sostenere le politiche degli enti locali (compresi quelli da loro amministrati) a favore dell’ambiente. Invece a Roma non fa niente, a Reggio raccoglie le firme. Forse a loro non è chiaro che anche gli italiani (e non solo gli extracomunitari), anche i loro elettori (e non solo gli elettori di centrosinistra) ed anche i nostri figli, respirano l’aria della Pianura Padana”.

Continua Melato: “Un provvedimento pertanto che manca di buonsenso e comunicato male che porterà sicuramente più introiti dalle multe che un calo drastico delle emissioni inquinanti dato che molti cittadini in tempi di ristrettezze economiche non si potranno privare di auto che si possono definire ancora nuove. Chiediamo che l’Amministrazione locale reggiana intervenga con ulteriori deroghe per artigiani, commercianti e lavoratori che altrimenti si troverebbero in grossa difficoltà”.

Fa presente Tutino: “Il provvedimento contiene peraltro una serie di deroghe per evitare che la transizione non sia del tutto traumatica e consenta, a chi deve andare a scuola o a fare una visita medica, di potersi muovere. Le iniziative di questi anni hanno gradualmente ridotto il numero di veicoli alimentati a diesel (circa 3 mila in meno in 5 anni solo nella nostra città) e stimolano consapevolezza nei cittadini. O si svegliano solo quando c’è un allarme smog? Mi aspetto che i loro alleati di Governo, che esprimono il ministro dell’Ambiente e pubblicamente si spendono “per un grande piano padano sulla qualità dell’aria” prendano posizione contro la raccolta firme a favore dei diesel euro 4”.

 

 

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