Aemilia, il 24 il processo abbreviato approda in Cassazione

Si va verso la sentenza definitiva per 60 imputati, tra cui l'esponente di Forza Italia Giuseppe Pagliani

REGGIO EMILIA – Si avvicina il momento della sentenza definitiva per la tranche del processo Aemilia svoltasi con rito abbreviato. L’udienza davanti ai giudici della Corte di Cassazione e’ infatti in programma mercoledi’ prossimo, anche se, visto il gran numero di imputati, non e’ detto che sia sufficiente per chiudere la discussione.

In ballo ci sono infatti 60 posizioni, tra cui spicca quella dell’ex consigliere comunale di Reggio Emilia, Giuseppe Pagliani, esponente di Forza Italia, condannato in appello a quattro anni, dopo essere stato assolto in primo grado, per concorso esterno in associazione mafiosa. Oltre a lui, nel processo con rito abbreviato sono imputati, tra gli altri, il collaboratore di giustizia Giuseppe Giglio, che in appello e’ stato condannato a sei anni, Nicolino Sarcone, considerato uno dei boss della cosca che per l’accusa ha come punto di riferimento la ‘ndrina Grande Aracri (per lui la pena stabilita in primo grado e confermata in appello e’ di 15 anni), Alfonso Diletto, che in appello si e’ visto confermare la condanna a 14 anni e due mesi per associazione mafiosa, e Nicolino Grande Aracri, condannato a sei anni e otto mesi, che pero’ in questa tranche del processo non e’ accusato di associazione mafiosa.

Sempre in abbreviato, sono stati condannati a otto anni e sei mesi in primo grado e in appello anche i poliziotti Domenico Mesiano, ex autista del questore di Reggio Emilia (accusato, oltre che di concorso esterno, anche di violenza privata per le minacce alla giornalista Sabrina Pignedoli), e Antonio Cianflone. Infine, tra le posizioni che saranno vagliate dai giudici della Cassazione ci sono quelle del giornalista reggiano Marco Gibertini, condannato a nove anni e quattro mesi per concorso esterno, e della commercialista bolognese Roberta Tattini, per cui la pena e’ di otto anni e otto mesi (fonte Dire).