Veggia, Forza Nuova balla da sola alla manifestazione antislamica foto

Stamattina erano presenti solo una ventina di manifestanti di destra che venivano tutti da fuori. Vaccari: "La destra racconta balle ai cittadini". La Rigon: "E' come un cavallo di Troia, poi ci troveremo la polizia coranica". Qasim Zahi, uno dei proprietari: "Faremo un'operazione immobiliare"

CASALGRANDE (Reggio Emilia) – Forze dell’ordine quasi pari ai manifestanti, stamattina a Veggia, per la manifestazione antislamica organizzata da Forza Nuova e per il contropresidio promosso dall’Anpi. Argomento del contendere l’ex macello di Veggia (guarda le foto) in cui si paventa possa nascere una moschea o un centro islamico che, tuttavia, per ora, non sono nemmeno sulla carta dato che nessun progetto è stato presentato in Comune.

Il presidio Anpi contava un centinaio di persone, mentre i militanti di Forza Nuova, schierati con piglio militaresco in un parcheggio a duecento metri di distanza, erano una ventina e venivano tutti da fuori Casalgrande. Non erano presenti simpatizzanti della zona e i residenti locali non hanno partecipato a questa manifestazione. Fra i presenti, a dare appoggio a Forza Nuova, Roberta Rigon (ex Forza Italia), consigliere comunale di Fratelli d’Italia e l’ex coordinatore provinciale del Pdl, Roberto Camurani, pure lui passato ora a Fdi.

Vaccari: “La destra racconta balle ai cittadini”
Ha detto il sindaco Alberto Vaccari a Reggio Sera: “Il centro islamico non si può fare, ma non perché è musulmano, ma perché lì non si può fare nemmeno un oratorio o un circolo Arci. Questi gruppi di estrema destra, tutta gente che viene da fuori Casalgrande, raccontano balle ai cittadini facendo credere che c’è qualcosa in divenire, ma non c’è niente che si sta realizzando. Il grosso dell’immobile è di tipo abitativo e quindi si potranno fare degli appartamenti. Ma non si può costuire un centro polivalente. In Comune, peraltro, non è arrivato nessun tipo di domanda”.

La Rigon: “E’ come un cavallo di Troia, poi ci troveremo la polizia coranica”
Parole che non convincono Roberta Rigon che controbatte: “Aderisco alla manifestazione di Forza Nuova, perché è importante sostenere chi, in paesi come questo, si oppone a progetti di questo tipo. L’amministrazione comunale deve dire la verità. Che non sia stato presentato ancora nessun progetto ci credo, ma è impossible, con un’area di queste dimensioni, che non sarà fatto. E’ evidente che ci stanno lavorando dentro. E’ impossibile che non ci sia stato un dialogo con l’amministrazione comunale. Un sogno loro ce l’hanno ed è quello di realizzare questa cittadella facendola passare come una cosa per tutti. E’ come un cavallo di Troia: una cosa per i bambini e poi ci troveremo con la polizia coranica. Secondo me non c’è nessuno di Veggia qui, perché cui c’è il timore ad esporsi, soprattutto nei pasei piccoli. La gente non vuole conseguenze”.

Qasim Zahi, uno dei proprietari: “Faremo un’operazione immobiliare”
Qasim Zahi, palestinese, uno dei proprietari della struttura, dice: “Io ho comprato quest’area dall’asta. Lo faccio abitualmente. Poi vendo per guadagnare. La comunità islamica voleva acquistarlo da me se si faceva il centro islamico. Adesso, invece, stiamo pensando di rimettere a posto il luogo per venderlo. Il centro islamico noi lo abbiamo a Sassuolo, ma qui volevamo fare un centro polifunzionale. Tuttavia non abbiamo presentato niente in Comune. Quelle del villaggio musulmano e della moschea sono tutte chiacchiere. La nostra idea era quella di fare un polo multifunzonale con aule e una scuola. Un posto per incontrarsi con i giovani e con i cittadini di Veggia: corsi di lingua italiana, doposcuola e affittare quelle aule. Tipo la parrocchia quando dà le aule ad altre associazioni. Adesso faremo altre cose, tipo operazioni immobiliari”.