United Albinea, vincere la Seconda per rilanciarsi definitivamente foto

Il direttore generale Massimo Tanferri: "Stiamo lavorando per il settore giovanile: oggi contiamo più di 150 iscritti e i numeri sono in crescita"

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ALBINEA (Reggio Emilia) – Punto di riferimento per tutti, nel dubbio puoi sempre chiedere a lui, al sempre presente Massimo Tanferri. Anima e colonna del Bellarosa di ieri, dirigente impegnatissimo oggi con l’Albinea versione United.

Una persona dalla passione smisurata che, ai tempi della sua mitica Volvo Polar, era riuscito a portare la piccola (ma orgogliosa) frazione albinetana di Bellarosa fino in Prima Categoria. Oggi, per amore dello sport e per amore verso la comunità, l’esperto dirigente si è buttato a piedi uniti in questa nuova avventura sportiva. L’abbiamo incontrato per conoscere progetti e idee della rinata United Albinea.

Direttore, non l’intervistavamo dai tempi della promozione in Prima della mitica Bellarosa. Una delle pagine più romantiche del nostro calcio. Cosa ci racconta di quella storia?
Iniziò tutto per gioco, io ed il presidente Simonazzi volevamo fare qualcosa per la comunità, per il paese. Una volta deciso il dà farsi iniziammo a gettare le basi di una straordinaria storia sportiva. Dalla Terza fino alla Prima, a testa altissima, coinvolgendo tutto il paese.

E poi?
E poi ci siamo messi a tavolino, al bar, e insieme alla nostra amministrazione comunale e ai dirigenti della vicina Albinea abbiamo deciso di stringerci la mano e di iniziare qualcosa di più grande, di non disperdere le forze ma di remare uniti nella stessa direzione. Grazie alla buona volontà da parte di tutti siamo riusciti a costruire un disegno vincente. Oggi siamo rinati, la nostra è una buonissima squadra di Seconda che, ogni anno, proverà a raggiungere la Prima.

Non solo prima squadra, lei sta lavorando a ritmi alti anche per rilanciare il settore giovanile
Tutto quello che faccio nasce e si sviluppa in collaborazione con i dirigenti, gli allenatori e i volontari del club. Non sono da solo, sono uno dei tanti che ha deciso di dedicare del tempo a questa società. Ad oggi il settore giovanile vive una rinascita. Contiamo circa 150 iscritti e i numeri sono in crescita. Certo, non è semplice ma ci proviamo: dobbiamo fare i conti con le tante società del distretto. Oggi possiamo offrire progetti seri grazie al coinvolgimento di allenatori preparati e a tanti volontari, e questo ci sta aiutando a crescere.

L’anno scorso abbiamo pubblicato le foto dei dirigenti e dei volontari intenti nella manutenzione del campo da calcio e della tribuna. Una bellissima sensazione, la vostra comunità è molto unita.
Questo è proprio il bello del calcio locale. Stiamo insieme, ci divertiamo, facciamo tutto con molta serietà e con ambizione ma è anche uno dei modi più semplici per unire il paese e la piazza. L’anno scorso abbiamo verniciato tutto, l’intera società è venuta qui al mattino ci rulli e coi pennelli per ridare splendore al Poggio, uno degli impianti sportivi più belli della zona.

Compreso il presidente Simonazzi
Lui è stato il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene. Imprenditore di successo che non ha perso l’umiltà dei vincenti. Ho molta stima del nostro presidente e sono felice di poter lavorare con lui”

Prima squadra: la Seconda non è la vostra misura, calza stretta
Non abbiamo fretta ma non voglio nemmeno nascondermi: l’anno scorso abbiamo sfiorato la promozione in Prima e anche quest’anno ci riproveremo. La prima squadra in categoria attraenti serve come volano per il settore giovanile. Se vanti una prima squadra in Promozione o Eccellenza hai più ragazzi interessati a vestire la casacca del tuo settore giovanile. Ci stiamo lavorando, dateci tempo.

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