Scuola, dal Comune undici milioni per edilizia e servizi

"Panino a scuola", contraria l'assessore Curioni "perche' il pranzo a scuola, a parte la valenza nutrizionale, e' un momento del percorso formativo"

REGGIO EMILIA – E’ una buona scuola quella che apre i battenti tra pochi giorni a Reggio Emilia. In servizi educativi e qualita’ degli edifici il Comune ha investito infatti circa 11 milioni a cui si aggiungono – a parte – le risorse per le scuole dell’infanzia, che beneficiano attraverso l’Istituzione di un contributo di oltre 20 milioni. In dettaglio, a favore dei 12 istituti comprensivi cittadini (per un totale di 41 scuole elementari e 13 medie) sono destinati 7,7 milioni per il diritto allo studio, i progetti e i servizi educativi (tra cui le 46 scuole aperte il pomeriggio), l’integrazione scolastica, l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’acquisto – per 180.000 euro – di arredi e attrezzature.

Un capitolo che si affianca ai tre milioni per la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici di competenza comunale e al milione per i lavori del plesso scolastico di via Premuda, dove l’anno scorso erano caduti dei calcinacci dal soffitto di un’aula vuota. A fotografare gli interventi fatti in vista del suono della campanella, sono questa mattina in municipio il sindaco Luca Vecchi accompagnato dagli assessori Raffaella Curioni (Educazione) e Mirko Tutino (Infrastrutture). “In un Paese in cui da alcuni mesi a questa parte non si parla piu’ di scuola, di universita’, di ricerca ed educazione, questa citta’ continua a mettere il sistema educativo davanti ad ogni altra politica, perche’ l’educazione e la scuola in particolar modo rappresentano il vero ascensore sociale che contrasta le diseguaglianze e si rivolge ad una comunita’ ed e’ un grande investimento sulla persona, i giovani e il futuro”, dice il sindaco.

“All’avvio di questo anno scolastico noi confermiamo un rilevante investimento per le nostre scuole, che in questi anni sono diventate un luogo aperto, un punto di riferimento delle relazioni dei quartieri e a anche un’occasione di integrazione didattica e formativa rispetto alla loro tradizionale funzione istituzionale”, aggiunge Vecchi. Qui “si lavora sulla costruzione di una coscienza civile e di una educazione civica che ora si vorrebbe reintrodurre con una legge ma su cui Reggio Emilia e’ avanti perche’ ci lavora da tempo”, conclude.

Tra i temi che saranno sviluppati nel corso dell’anno scolastico dal servizio comunale Officina educativa, aggiunge l’assessore Curioni, particolare accento cade sulla cultura digitale “con la creazione sperimentale di cinque nuovi atelier digitali, a novembre, realizzati nelle scuole grazie ai fondi ministeriali del precedente Governo” e sul pensiero scientifico, la matematica in particolare. Spazio anche a progetti piu’ sociali come quello contro lo spreco di cibo (che oggi vede cinque scuole donare ai bisognosi le eccedenze alimentari a cui se ne aggiungeranno altre sei) e sulla raccolta differenziata. Al benessere fisico dei bambini e’ dedicato invece il progetto del Polo delle arti (danza, teatro e musica).

Un tema sottolineato dall’assessore all’educazione e’ infine quello del “panino a scuola”, su cui Curioni si dice contraria “perche’ il pranzo a scuola, a parte la valenza nutrizionale, e’ un momento del percorso formativo”. Passando al tema delle infrastrutture l’assessore Tutino segnala una sola pecca: “La riqualificazione della scuola di Rivalta dove i ragazzi saranno spostati per un po’ nella parrocchia a 200 metri”. I lavori dureranno circa un mese.