Rogo in via Monti Urali, spento l’incendio foto

I vigili del fuoco hanno lavorato tutta notte: ignote, per ora, le cause delle fiamme. Si attendono le analisi sulle sostanze contenute nella nube. Fdi e Lega Nord attaccano: "Si dovevano chiudere le scuole vicino alla zona"

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REGGIO EMILIA – Dopo aver lavorato tutta notte finalmente stamattina i vigili del fuoco hanno definitivamente spento l’incendio scoppiato ieri alla Idolight di via Monti Urali. Le cause del rogo, che ha provocato ingenti danni al capannone, sono tuttora sconosciute. Gli inquirenti stanno cercando di risalire ai motivi dell’incendio, ma è molto difficile perché le alte temperature hanno distrutto praticamente tutto all’interno della fabbrica di decorazioni natalizie.

Si attendono anche le analisi compiute da Studio Alfa (potrebbero arrivare domani), per conto di Arpae, per capire quali sostanze si siano sprigionate dall’incendio che ha interessato una quantità enorme di materiale plastico. Ricordiamo che il forte vento di ieri ha fatto arrivare una densa nube di fumo su buona parte della città e che, in particolare, ad essere investite dal fumo sono state le case intorno e l’asilo comunale Salvador Allende da cui ieri uscivano i bambini in mezzo alla coltre di fumo.

Ci sono residenti vicino alla fabbrica che sono stati costretti a dormire fuori perché il fumo che era entrato in casa loro ha reso l’atmosfera irrespirabile. Il Comune oggi ha dato disposizione di non fare uscire gli alunni in giardino e di tenere le finestre chiuse. Tecnici del dipartimento si sanità pubblica e del Comune stanno facendo controlli nelle scuole. Non si registrano ricoveri in ospedale da parte di persone residenti nella zona.

L’assessore Mirko Tutino ha detto a Reggio Sera: “Pare che le temperature non siano arrivate a livelli tali da sprigionare diossina. Ma rimandano il tutto a un campionamento più specifico con dati che, fra stasera e domani, arriveranno da un laboratorio Ausl da Ravenna. Sembrerebbe inoltre che anche l’acido cloridrico non abbia raggiunto livelli di allarme”.

Fdi e Lega Nord attaccano: “Si dovevano chiudere le scuole vicino alla zona”
All’attacco vanno la consigliera comunale Roberta Rigon di Fdi e il responsabile sicurezza della Lega Matteo Melato, con la prima che afferma: “Alle 12 ancora nessuna informazione sulla qualita’ dell’aria che stiamo respirando. La cosa e’ gravissima”. Inoltre “le scuole non sono state chiuse ma stamattina sono state informate che devono tenere le finestre chiuse e gli studenti non devono uscire. Oggi come torneranno a casa?”. Per Rigon, insomma, “il Comune sta gestendo questa emergenza in modo superficiale e totalmente inadeguato, mettendo a rischio la salute dei cittadini”.

Dello stesso tenore il commento del Carroccio reggiano: “Tanti genitori che hanno portato i bambini nelle scuole hanno rilevato un forte odore e bruciore alla gola. Ritengo che in via precauzionale dovevano essere chiuse tutte le scuole rientranti nella zona piu’ esposta per evitare che molti bambini venissero a contatto con l’aria della zona”. Non e’, conclude Melato, “un fare allarmismo, ma una soluzione di buonsenso che il sindaco doveva adottare per evitare problemi di ogni tipo, in attesa che venga accertata la pericolosita’ o meno dei fumi”.

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