Riorganizzata la rete prelievi sangue

In tre Comuni li fa il privato accreditato, ma le analisi sono in capo all'Ausl

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REGGIO EMILIA – Una piccola rivoluzione per la sanita’ reggiana. Da lunedi’ inizia la fase sperimentale del progetto messo a punto dall’Ausl di Reggio Emilia per il progressivo e parziale trasferimento delle attivita’ di prelievo di sangue ai centri privati accreditati, con i quali e’ gia’ in essere una convenzione. Il trasferimento delle attivita’ di prelievo riguardera’ soltanto alcuni punti prelievo della provincia.

Lo sviluppo del progetto – varato nel 2014 – prevede che i prelievi effettuati nei centri privati accreditati siano poi analizzati nei laboratori dell’Azienda Usl, per omogeneizzare ulteriormente gli standard di qualita’ analitica e ottimizzare le risorse interne. In questa prima fase saranno interessate soltanto tre sedi: Bagnolo in Piano, Sant’Ilario e Cavriago.

Nel Comune di Bagnolo in Piano sara’ disattivato il centro prelievi dell’Azienda Usl, essendo operativo quello del privato accreditato, a Cavriago il centro gestito dall’Ausl rimarra’ attivo ancora per un mese, mentre a Sant’Ilario rimarranno attivi entrambi i centri prelievi, quello del privato accreditato e quello all’interno della Casa della Salute. Il trasferimento dell’attivita’ rendera’ possibile, inoltre, riconvertire il personale sanitario in attivita’ rivolte ai pazienti assistiti a domicilio.

Tra i benefici per gli utenti, l’azienda sanitaria evidenzia “una piu’ ampia distribuzione di punti prelievo su base provinciale, un ampliamento dei giorni di apertura e l’accesso diretto senza prenotazione”. Entro il 2019, altri punti prelievo privati saranno attivati in Comuni considerati strategici.

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