Reggiani risparmiosi, ben 14,7 miliardi di euro in banca

Le sofferenze, ossia i crediti bancari la cui riscossione non e' certa per lo stato di insolvenza del beneficiario, risultano in netto calo (-18,8%)

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REGGIO EMILIA – Le tasche dei reggiani sono quest’anno un po’ piu’ piene. Lo attesta la fotografia delle dinamiche creditizie nella provincia di Reggio Emilia al 30 giugno 2018, elaborata dall’ufficio Studi della Camera di commercio su dati Bankitalia. Resta infatti alta la propensione a risparmiare e ad investire, i depositi sono in crescita, aumentano anche se di poco i prestiti e calano notevolmente le sofferenze.

In dettaglio alla fine del primo semestre, negli istituti di credito reggiani si contano 14,7 miliardi di euro depositati, con un incremento del 10,7% rispetto al 2017. Da giugno 2011 il valore e’ cresciuto di ben 5,7 miliardi di euro ed e’ il piu’ alto degli ultimi otto anni. L’aumento ha riguardato tutte le tipologie di risparmiatori, con in testa le imprese private (piu’ 29,3%) seguite dalle imprese familiari con un massimo di cinque addetti (+11,1%) e dai consumatori (+5,8%).

Per contro le sofferenze, ossia i crediti bancari la cui riscossione non e’ certa per lo stato di insolvenza del beneficiario, risultano in netto calo (-18,8%). L’ultimo dato aggiornato a marzo 2018 registra un valore di 2,1 miliardi (in calo di 485 milioni), concentrato per piu’ dei due terzi nei settori dei servizi e delle costruzioni. Anche se in lieve diminuzione l’indice relativo alla capacita’ di investimento, con 134 punti, “conferma Reggio Emilia la seconda provincia dell’Emilia-Romagna con il massimo grado di propensione agli investimenti”, registra infine la Camera di commercio.

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