Prestiti senza busta paga, le garanzie che occorrono oggi

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REGGIO EMILIA – Banche e finanziarie hanno attuato, negli ultimi anni, una vera e propria stretta sul credito. Mentre in passato accedere al credito era relativamente facile, dopo la crisi del 2008 senza una busta paga a garanzia è stato davvero difficile poter ottenere un finanziamento.

Non a caso, i cosidetti prestiti senza busta paga, sono diventati oggetto di discussione. Ma qual è la verità? E’ possibile ottenere oggi un finanziamento di questo tipo o si tratta di pura utopia? Premesso che gli istituti di credito tendono ad erogare prestiti con maggiore facilità a chi dispone di una busta paga a tempo indeterminato o una pensione di anzianità, va anche detto che ci sono delle soluzioni alternative che permettono, comunque, di ottenere l’accesso al credito.

In questa breve guida cercheremo di fare chiarezza sull’argomento così da sfatare alcuni falsi miti che circolano sul web.

Come funzionano i prestiti senza busta paga
Per prima cosa proviamo a dare una definizione partendo dalla guida di riferimento ai prestito senza busta paga realizzata da finanzamia.com. Per prestito senza busta paga si intende un tipo di finanziamento rivolto a quelle persone che non dispongono di un reddito fisso, è errato credere o anche solo pensare che venga erogato senza prima presentare delle garanzie, infatti per poter richiedere un prestito di questa tipologia è necessario avere anche solo un lavoro saltuario.

La banche e/o le finanziarie che erogano questi prestiti si assumono, consapevolmente, dei rischi poiché sanno che potrebbero non ricevere indietro la restituzione del prestito (infatti le Banche non li concedono alla stessa persona per più di una volta), quindi proprio per questo rilasciano finanziamenti inferiori ai 5000 euro, è opportuno sottolineare che in nessun caso sarà possibile ottenere un prestito se non si potrà dimostrare di avere almeno delle piccole garanzie, mentre se si risulta essere dei cattivi pagatori oppure se si è protestati difficilmente si verrà ritenuti idonei a ricevere la somma di denaro richiesto.

Chi può richiedere il prestito
Questa tipologia di finanziamento è rivolta a tutte quelle categorie di persone che non dispongono di uno stipendio fisso, quindi quelle persone che lavorano saltuariamente, oppure i lavoratori autonomi che hanno già stipulato altri finanziamenti e a cui non venga trattenuto dallo stipendio più del 35 o del 50%, le persone momentaneamente disoccupate e le casalinghe, giovani imprenditori e anche chi non ha un lavoro regolare.

Le garanzie che occorre avere per ottenere il finanziamento
Prima di poter essere ritenuti idonei all’erogazione del prestito occorrerà presentare alla Banca e/o alla Finanziaria delle garanzie in modo da poter dimostrare che si potrà essere in grado di saldare il debito, quindi una persona senza busta paga potrà presentare una richiesta per ottenere un finanziamento se possiede una somma di denaro investita che gli garantisce un guadagno, oppure dimostrando tramite il modello unico (CUD) che negli ultimi tre anni le sue entrate sono state regolari.
Inoltre qualora non si disponga di nessun tipo di entrata si può richiedere il prestito tramite una procedura chiamata Prestito senza busta paga con pegno di garanzia, che consiste nella possibilità di impegnare come garanzia oggetti di valore, diversamente, se la somma di denaro richiesta non è troppo bassa, si può scegliere di ipotecare la casa.

Un’altra opzione può essere quella di nominare una persona, ovvero un Garante, che si impegnerà, dimostrando di avere i mezzi per poterlo fare, a saldare il debito al posto del creditore se quest’ultimo non fosse in condizioni economiche per far fronte alla restituzione del prestito, infine come garanzia si può optare con un metodo di pagamento a mezzo di cambiali a cadenza mensile, in questo modo se chi ha ricevuto il prestito salta anche solo un pagamento la Banca e/o la Finanziaria potranno pignorarne i beni per recuperare i soldi.

Il tasso d’interesse
Essendo il prestito senza busta paga un rischio per la Banca e/o la Finanziaria i tassi d’interesse risultano essere maggiorati rispetto ai finanziamenti tradizionali, quindi chi ha intenzione di richiedere un prestito di questo tipo farà bene a controllare sia il TAN (il Tasso Annuo Nominale), che consiste nel tasso d’interesse che bisogna restituire alla Banca e/o alla Finanziaria e di solito si aggira intorno al 12%, sia il TAEG (il Tasso Effettivo Annuo Globale), che calcola complessivamente i costi effettivi del finanziamento comprendendo anche la polizza assicurativa, che potrebbe essere obbligatoria, e il tasso d’interesse dovuto.

Infine bisognerà tenere conto anche della polizza assicurativa, un costo non indifferente e decisamente molto più elevato rispetto al TAN e al TAEG, ma è una precauzione per la Banca e/o la Finanziaria quando reputano le garanzie fornite non troppo solide e temono che il creditore potrebbe non essere in grado di saldare completamente il debito, va inoltre specificato che se la polizza assicurativa è obbligatoria allora non è necessario nessun costo aggiuntivo in quanto sarà compresa all’interno del TAEG.

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