Prestiti ex Inpdap più semplici da richiedere grazie ai bassi tassi di interesse

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REGGIO EMILIA – Continuano ad aumentare le richieste dei cosiddetti prestiti inpdap, ossia quei finanziamenti erogati ai dipendenti pubblici che in passato venivano gestiti proprio dell’ente Inpdap e, oggi, passati di mano all’Inps. Oggi, infatti, grazie ai bassi tassi di interesse è diventato molto più semplice e conveniente ricorrere al credito. C’è poi da dire che questi prodotti vengono erogati in maniera molto veloce e permettono, quindi, di ottenere liquidità velocemente.

Secondo gli esperti di prestitoinpdapok.com il tasso di interesse medio applicato ai finanziamenti per dipendenti pubblici si attesta intorno al 4,5%. Questi prodotti vengono erogati o direttamente dall’Inps o da banche e finanziarie. In entrambi i casi possono essere richiesti solo da dipendenti pubblici e pensionati. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di fare un po di chiarezza sull’argomento.

Quando si ha bisogno di una determinata somma di denaro per realizzare un progetto o per sostenere qualsiasi tipo di spesa è normale mettersi alla ricerca di un finanziamento: tra banche e società finanziarie le alternative non mancano, ma ci sono determinate categorie di persone che possono approfittare di una serie di prestazioni a condizioni agevolate: vediamo, quindi, cosa sono i prestiti Inpdap per dipendenti statali.

Le tipologie di prestiti Inpdap per dipendenti statali
Tra le varie funzioni che dal 2012 sono passate all’Inps dopo la soppressione del vecchio istituto per la previdenza e l’assistenza degli impiegati dell’amministrazione pubblica c’è anche l’erogazione di quelli che ancora oggi vengono chiamati prestiti Inpdap per dipendenti statali e pubblici. Fondamentalmente possiamo individuare tre tipi di finanziamenti che appartengono a questa categoria: i piccoli prestiti, i prestiti pluriennali diretti e i prestiti pluriennali garantiti.

I piccoli prestiti Inpdap possono essere richiesti dai dipendenti statali che sono iscritti al Fondo credito: è possibile ottenere importi pari ad 1, 2, 3 o 4 mensilità da restituire in 12, 24, 36 o 48 mesi rispettivamente. Si tratta di prestiti a condizioni agevolate, visto che il tasso di interesse è pari al 4,25% (quindi ben al di sotto delle medie di mercato), ma bisogna considerare che sull’importo lordo vengono applicate anche un’aliquota per le spese amministrative e una come premio per il Fondo rischi.

Ci sono anche i finanziamenti pluriennali
I prestiti pluriennali diretti vengono erogati direttamente dall’Inps, ma a differenza dei piccoli prestiti sono dei prestiti finalizzati che vengono concessi solo per determinate finalità che sono esplicitamente elencate nel Regolamento. La durata del finanziamento può essere di 5 o 10 anni, la rata mensile non può essere più alta di un quinto dello stipendio, il tasso d’interesse è pari al 3,50% e sono sempre presenti le aliquote per le spese amministrative e il premio per il Fondo rischi. La domanda di finanziamento deve essere inoltrata entro un anno dall’evento e deve essere accompagnata dalla documentazione che attesta lo stato di bisogno (e le eventuali spese) e un certificato medico di sana costituzione.

I prestiti pluriennali garantiti vengono invece erogati da istituti convenzionati con l’Inps, che assume il ruolo di garante per il mancato rimborso nel caso in cui il beneficiario del finanziamento muoia prima della scadenza, finisca di lavorare senza avere diritto alla pensione oppure subisca una riduzione dello stipendio. Su questi prestiti Inpdap per dipendenti statali viene applicata la solita aliquota per le spese amministrative, alla quale si aggiunge quella per il premio compensativo per il rischio di insolvenza, mentre il tasso di interesse è stabilito dall’istituto erogante.

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