Parco innovazione, il Comune a caccia di sei milioni di euro foto

Servono soldi dopo che il governo ha bloccato i soldi del bando periferie. L'assessore Pratissoli: "Decisione politica da prendere entro l'anno: si può ricorrere all'indebitamento o alla vendita di patrimonio"

REGGIO EMILIA – Il Comune deve reperire sei milioni di euro, il prossimo anno, per continuare le progettazioni più urgenti relative all’area delle ex Reggiane dopo che il governo ha bloccato i soldi che erano già stati promessi con il bando periferie. Soldi che potranno essere trovati solo con un aumento dell’indebitamento o con la vendita di patrimonio del Comune.

L’assessore Alex Pratissoli fa il punto della situazione con Reggio Sera: “I 18 milioni di euro che dovevano arrivare dal governo con il bando periferie servivano per abbattere il muro di viale Ramazzini, per il riutilizzo degli immobili di via Gioia e via Caffarri (ex Mangimificio), per appaltare i lavori del capannone 17, per il secondo stralcio della sistemazione di piazzale Europa e per il capannone 15. Ci tengo a precisare che l’operazione di viale Ramazzini è la più urgente e intendiamo comunque farla”.

Il problema è con quali finanziamenti, dato che il governo li ha bloccati fino al 2020 (anche se molti temono che quei soldi non arriveranno mai, ndr). Continua Pratissoli: “La convenzione è stata annullata sulla base di un decreto e quindi mancano i soldi per i progetti esecutivi già approvati entro il 7 di agosto come i nostri. Speriamo che il premier mantenga la promessa assunta. Ad oggi Anci, in seguito a quello che è accaduto, ha sospeso tutte le attività istituzionali nei confronti del governo (il Comune di Reggio ha già detto che farà causa al governo, ndr). Dato che il finanziamento è stato posticipato al 2020, ora noi dovremo trovare delle altre fonti”.

La parte più grossa riguarda il capannone 15 che richiede 12 milioni di euro. Poi ci sono 6 milioni (più altri 4 che ci metterà Stu Reggiane) per le opere del 2019: viale Ramazzini, zona Santa Croce, piazzale Europa. Conferma Pratissoli: “Dobbiamo recuperare sei milioni. Ora dobbiamo capire come, perché questa è una discussione politica che andrà fatta entro l’anno in consiglio comunale. Bisogna capire come inserirli in bilancio: l’indebitamento può essere una formula, oppure si potrebbe ricorrere alla vendita di beni. Si tratterebbe di anticipare denaro che poi ti dovrebbe venire restituito. Una sorta di finanziamento da estinguere in uno o due anni”.

E promette: “Il bando per abbattere il muro di viale Ramazzini uscirà comunque. Non vogliamo perdere tempo. Noi la pubblicazione la facciamo e vincoliamo l’aggiudicazione alla copertura finanziaria”.

Parco innovazione

Conclude l’assessore: “Non è solo un problema di soldi, ma anche di immagine. Sul capannone 15 avevamo già degli spazi opzionati e il rapporto pubblico-privato è delicato. Ti sei impegnato a fare una cosa su certi temi e, sulla base di determinate tempistiche, hai fatto dei precontratti con Iren Academy, per l’archivio storico delle Reggiane, per le scuole del Simonini. Quel capannone doveva essere pronto nel 2021 con l’appalto dei lavori nel 2019. Adesso dovrei dire loro che ho scherzato e non ho più i soldi?”.