Novellara, vertenza ex Millefiori: sciopero venerdì

Cgil e Cisl contro il Comune di Novellara: "Smantella i servizi anziani". E chiedono l'intervento del sindaco di Guastalla Camilla Verona, presidente dell'Unione dei Comuni

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NOVELLARA (Reggio Emilia) – Un contratto scaduto da 13 anni, degli accordi presi e disdetti in corsa e, piu’ in generale, il rischio di peggiorare i servizi di welfare a favore degli anziani negli otto Comuni della Bassa reggiana. Sono gli elementi principali della vertenza sull’ex Istituzione Millefiori di Novellara, oggi diventata Azienda speciale, che registra venerdi’ il primo sciopero dei lavoratori indetto da Cgil e Cisl.

Nel mirino dei sindacati di categoria della Funzione pubblica delle due organizzazioni finiscono il Comune di Novellara e la dirigenza dell’azienda, dove lavorano 65 persone, in maggioranza donne con la qualifica di operatrici socio sanitarie. Di questi dipendenti – spiegano Maurizio Frigeri (segretario della Fp Cgil reggiana), Elena Ferrari (referente sindacale Cgil per la zona di Guastalla) insieme a Fabio Bertoia e Cristian Villani della Fp Cisl – 36 lavoratori inseriti nella struttura comunale sono a tempo indeterminato e “comandati” nella nuova azienda speciale, che nel 2020 dovrebbe poi confluire in una nuova azienda di servizi alla persona a copertura di tutto il distretto socio sanitario di Guastalla.

Gli altri 29 lavoratori sono invece neo assunti tramite agenzie interinali. Anche a questi ultimi, era stato assicurato il 12 giugno a sindacati, sarebbe stato applicato il contratto nazionale delle “Funzioni locali”, dei cui benefici godono gia’ i loro colleghi “in comando”. Il 27 agosto pero’, in un nuovo incontro con le organizzazioni sindacali, Comune e azienda hanno annunciato che ai nuovi assunti verra’ applicato invece il contratto della “Sanita’ privata” che non viene rinnovato da anni. Un’operazione che creerebbe una disparita’ di trattamento tra lavoratori che svolgono le stesse mansioni, con differenze di retribuzione fino a 1.000 euro all’anno.

Di fronte alle “motivazioni pretestuose e prive di fondamento giuridico” con cui per i sindacati si e’ giustificata l’applicazione del nuovo contratto, Cgil e Cisl hanno proclamato lo stato d’agitazione e attuato un presidio di protesta di fronte al municipio di Novellara lo scorso 3 settembre. La manifestazione non ha pero’ sortito effetti, al punto che anche il tentativo di conciliazione in Prefettura esperito il 13 settembre ha dato esiti negativi, portando allo sciopero previsto dopo domani.

Secondo Maurizio Frigeri “la decisione di creare un’Azienda speciale, risponde ad un preciso conto economico perche’ la nuova realta’ potra’ godere di sgravi fiscali e incentivi per le assunzioni”. Quanto all’applicazione del contratto della sanita’ privata, prosegue il segretario della Fp Cgil, “ci sono stati sottoposti due pareri, di cui uno neanche firmato, a cui abbiamo risposto con un nostro parere redatto da un legale. Si evince comunque che nulla osta all’applicazione del contratto delle Funzioni locali, gia’ in vigore a Cavriago e nell’Unione pedemontana”.

Fabio Bertoia sottolinea invece: “Il tipo di contratto applicato non e’ una questione burocratica perche’ da questo dipende la qualita’ dei servizi erogati. Non c’e’ dubbio che, di fronte ad un contratto peggiore, molti operatori potrebbero decidere di cercare qualcosa di meglio andando a incidere sulla continuita’ assistenziale e di fatto sulla vita quotidiana degli anziani che assistono”. Cgil e Cisl, infine, confidano nell’intervento della nuova presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana, il sindaco di Guastalla Camilla Verona e del nuovo presidente della Provincia che sara’ eletto il 31 ottobre. Per supplire, dice Frigeri, “alla latitanza della Provincia nel dare gli indirizzi del welfare, lasciando che i territori facessero a modo loro”.

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