Novellara, una serata in memoria di Luana Montanari

L'evento che si è tenuto alla Corte Spalletti di Novellara è stato organizzato da Paolo Montanari, fratello di Luana e al contempo frontman della tribute band dei Nomadi “Ma Noi No”

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NOVELLARA (Reggio Emilia) – Nelle giornate del 1 e 2 settembre si è tenuto presso l’antica Corte Spalletti (meglio conosciuta come Tenuta Riviera) il 12° Memorial Luana Montanari, evento organizzato da Paolo Montanari, fratello di Luana e al contempo frontman della tribute band dei Nomadi “Ma Noi No”. Nato come l’omaggio di una famiglia e di una comunità a una giovane ragazza scomparsa, il Memorial Luana Montanari ha negli anni acquisito un’importante valenza in territorio reggiano.

Il suo ideatore Paolo Montanari, di fronte al dolore che lo ha colpito, ha saputo trovare nella musica una fonte di conforto. Ci racconta lo stesso Montanari: “Quella della musica è una passione che mi è stata trasmessa da un mio fratello che, nell’ormai lontano 1979, mi regalò l’album “Concerto” dei Nomadi. Quelle voci e soprattutto la figura di Augusto Daolio mi hanno coinvolto, accompagnato sino ad oggi e penso lo faranno per sempre. Mi hanno fatto innamorare della musica in generale e io oggi devo e soprattutto voglio lavorare, sentire e capire la musica; questo anche per poter aiutare, sostenere, guidare i tanti giovani che si accostano a quest’arte, in molti purtroppo traviati dai tanti Talent Show”.

Aggiunge Montanari: “Questi programmi televisivi offrono un’immagine del cantante trasformato nel prodotto di una catena di montaggio, come una bottiglia o un detersivo, per il quale conta solo la capacità di commercializzazione. L’emozione, la follia e la genialità di una volta sono sostituiti da un’omogeneizzazione generale dove nulla è fatto per durare. Dovrei sentirmi avvilito, ma sono certo che i giovani sapranno, se ben guidati, ritrovare la vera musica”.

Continua Montanari: “Certo, so bene che la musica è cambiata perché è mutato il modo di venderla… un disco era anche una copertina, un’idea grafica e un contenuto prezioso che una volta acquistato ti dava l’impressione di aver qualcosa di importante in mano. Ora si scarica tutto a livello telematico per un uso e consumo immediato. Come si fa a dare valore alla musica, così? Serve gente capace di mettersi di traverso, che abbia testa e, perché no, soldi per rovesciare il quadro. Io non pretendo di conoscere la ricetta necessaria, faccio eventi di provincia, ma credo nell’idea della musica come arte e non come business”.

Conclude Montanari: “Per questo mi auguro di non restare uno dei pochi a puntare sulla qualità, perché senza coscienza musicale non si va da nessuna parte. Augusto Daolio aveva coscienza musicale, ed è stato straordinario e unico”. Quest’anno ha collaborato al Memorial Luana Montanari il laboratorio artistico “Alula” di Montecavolo (Quattro Castella) il cui tutor, Massimo Scavo, ha accettato di presentarsi: “La storia di Alula deve tutto a Fabio Bagni, attuale presidente e al contempo educatore da 20 anni. Ha voluto e saputo riunire tutte le persone che conosceva, creando un sistema in stile “Don Bosco” che predisponga i partecipanti a giocoleria, clownerie, teatro e musica. Alula è nella fattispecie una forma artistica a scopo educativo, un’associazione di promozione culturale regolarmente registrata volta a progettare situazioni, eventi, collaborazioni con enti parrocchiali e civici. Grazie ai miei fedelissimi collaboratori James Michael Depone, Luca Salsi, Alessandro Fajeti, cerchiamo di portare avanti questo stile di interazione tra ragazzi. Nell’era di whatsapp sapersi guardare negli occhi non è cosa da poco. Per portare avanti questo progetto serve fantasia e tanta passione. L’intento è quello di diffondere sia la cultura musicale in sé sia lo spirito di aggregazione”.

Il laboratorio artistico Alula dal 9 settembre traslocherà all’oratorio della chiesa di Rivalta dove, nella medesima giornata, si terrà l’open day a partire dalle 16 per terminare con un concerto che avrà inizio alle 21.

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