Millefiori, il Comune tira dritto: “Applicheremo contratto sanità privata”

L'amministrazione: "La nuova Azienda Speciale Millefiori di proprietà del Comune di Novellara intende assumere e stabilizzare parte del personale finora precario"

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NOVELLARA (Reggio Emilia) – “La nuova Azienda Speciale Millefiori di proprietà del Comune di Novellara intende assumere e stabilizzare parte del personale finora precario”. L’amministrazione di Novellara interviene dopo che i sindacati hanno proclamato uno sciopero, per il 28 settembre, nella Azienda speciale sostenendo che “si vuole introdurre un doppio e iniquo regime dei trattamenti retributivi/normativi tra lavoratori”.

Per farlo, dopo avere sentito autorevoli pareri tecnici, il Comune ha deciso di applicare, per le nuove assunzioni, il contratto della “sanità privata”, “con l’obiettivo di equiparare tutti gli istituti a quelli del contratto degli enti pubblici, in modo da garantire a tutti pari diritti economici e giuridici”.

Scrive l’amministrazione: “Non si tratta quindi di scelta politica ma di mere disposizioni tecniche che la politica invece intende migliorare e migliorerà. Sia chiaro che i dipendenti pubblici comandati all’azienda manterranno il proprio contratto inalterato con il Comune e manterranno la facoltà di richiedere la mobilità. Oggi si tratta di entrare nel merito dei nuovi contratti e valutare ogni adeguamento affinché si armonizzi il più possibile la situazione dei dipendenti, senza l’intenzione di operare risparmi sul costo del lavoro o di creare disparità”.

Su questo il Comune ha chiesto la collaborazione delle organizzazioni sindacali “che hanno preferito trincerarsi dietro il contratto dell’ente pubblico senza aprirsi minimamente al confronto nel merito”. L’Amministrazione insieme alla propria azienda “intende procedere per iniziare le assunzioni e il progressivo processo di stabilizzazione del personale oggi precario”.

Conclude il Comune: “I risparmi che si potranno realizzare con questa forma gestionale rispetto alle altre possibili, non hanno certo a che fare con le retribuzioni del personale, ma andranno a beneficio della sostenibilità dei servizi nel tempo, della loro qualità e anche della qualità del lavoro, consentendo di stabilizzare e migliorare l’organizzazione”.

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