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Elezioni, i Civici: “Non avremo una coalizione anti-Pd”

Il consigliere Cinzia Rubertelli: "Le logiche nazionali prevarranno e i partiti si adegueranno. Lavoreremo per costruire alleanze con al centro Reggio Emilia e che non siano guidate da obiettivi personali o nazionali"

REGGIO EMILIA – Giochi aperti nel centrodestra di Reggio Emilia in vista delle elezioni amministrative dell’anno prossimo. E se Lega e Movimento 5 stelle, uniti nel governo nazionale giallo-verde sembrano intenzionate a correre separatamente, l’Alleanza civica guidata in sala del Tricolore da Cinzia Rubertelli e’ pronta a dare il suo contributo alla cordata per scalzare il Pd. Ma non a tutti i costi.

Anticipando alcuni dei temi al centro dell’assemblea pubblica di giovedi’ a Bosco di Scandiano (alle 20.45, nello Showroom&Academy della Prati group, in via Prandi,6), Rubertelli spiega: “Sarebbe necessaria l’unione di tutte le forze di opposizione per scalzare un potere che resta forte, soprattutto per gli infiniti tentacoli che lo alimentano. Ma le logiche nazionali finiranno inevitabilmente per prevalere e al richiamo nazionale si adegueranno le forze politiche tradizionali”.

Eppure, aggiunge la consigliera, “la nostra citta’ ha bisogno di sempre piu’ civismo, i consiglieri civici sono ‘obbligati’ ad occuparsi dei problemi cittadini, non avendo traguardi regionali o nazionali da raggiungere, ne’ parole d’ordine ideologiche da difendere”. Dunque, prosegue Rubertelli, “non abbiamo la presunzione di governare la citta’ da soli, ma possiamo garantire che lavoreremo per costruire alleanze che abbiano al centro Reggio Emilia e non siano guidate da obiettivi personali o nazionali”.

Ma “se questo non sara’ possibile chiederemo ai cittadini di darci maggior forza per continuare il nostro impegno quotidiano perche’ di certo non diserteremo l’impegno istituzionale, come altri il giorno dopo le elezioni, qualunque sia il risultato”.

Secondo la civica poi Reggio Emilia “ha bisogno di una svolta: questo lunghissimo governo del Pd ha portato, tra l’altro, al crescere di incrostazioni di potere burocratico, politico ed economico, intrecciati tra loro e spesso alimentanti veri conflitti di interesse, che stanno frenando- insieme a una mancanza di visione sul futuro- il progresso e il rilancio della citta’”.

Una situazione “ancor piu’ evidente negli ultimi anni, che ha soffocato talenti e intelligenze, osteggiato dialettica e confronto, in ossequio al pensiero unico targato Pd”. Tra i temi al centro della riflessione civica, infine le responsabilita’ dell’infiltrazione mafiosa sul territorio scoperchiata dal processo Aemilia che non sono state ancora del tutto rintracciate e la sicurezza, “che non possono essere affrontati o negandoli come fa il Pd o confinandoli solo nell’ambito dell’ordine pubblico come fa la Lega”.