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Effetto manovra, Milano a picco con le banche

Lo spread sfonda quota 280. Economia. Tensioni sul mercato dei titoli di Stato italiani dopo l'accordo di maggioranza che prevede il rapporto deficit-pil al 2,4% per tre anni nel Def; il rendimento del Btp a 10 anni supera la soglia psicologica del 3%. A Piazza Affari affondano i titoli bancari

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REGGIO EMILIA – Tensioni sui titoli di Stato italiani dopo il rapporto deficit/pil previsto al 2,4% per tre anni nella nota di aggiornamento al Def. Oggi lo spread tra btp e bund è a 280 punti (una quarantina più della vigilia) con il rendimento del decennale al 3,2% mentre quello a 2 anni è all’1,1%. Non si arresta l’onda nera su Piazza Affari con le banche sotto tiro e il Ftse Mib che perde il 4,13% a 20.623 punti. Nel credito Banco Bpm lascia il 10,2%, Bper il 9%, Ubi il 9,15%, Unicredit l’8,35%, Intesa il 7,7%. Sul fronte dei cambi l’euro resta debole a 1,158 sul dollaro.

Il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, dice che “non abbiamo alcun interesse ad aprire una crisi” con l’Italia, “ma non abbiamo neanche interesse a che l’Italia non riduca il suo debito, che resta esplosivo”. Poi il richiamo, direttamente agli italiani: “Se gli italiani continuano a indebitarsi, cosa succede? Il tasso di interesse aumenta, il servizio del debito diventa maggiore. Gli italiani non devono sbagliarsi: ogni euro in più per il debito è un euro in meno per le autostrade, per la scuola, per la giustizia sociale”.

Parole alle quali rispondono i vicepremier: Di Maio chiarisce che non vuole “arrivare allo scontro” con Bruxelles, Salvini anticipa che “andremo avanti” anche in caso di bocciatura europea alla Manovra.

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