Colorno, inaugurata la “piccola Coverciano”: ecco il nuovo centro federale

11 settembre 2018 | 15:10
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Colorno, inaugurata la “piccola Coverciano”: ecco il nuovo centro federale

Sergio Giaroli: “Diamo il massimo per garantire ai ragazzi una bellissima esperienza di crescita”. Allievi 2002 nella storia: mercoledì sfideranno il Sassuolo nella finalissima del Torneo di Collecchio. In semifinale hanno eliminato il Parma

PARMA – Giovedì scorso, a Colorno, si è tenuta l’inaugurazione del nuovo centro federale con grandi ospiti e un amichevole tra i padroni di casa del Colorno ed il Parma. Erano presenti a questo evento figure di spicco del calcio italiano come Carlo Tavecchio, della Figc, Giammaria Manghi, sottosegretario alla regione Emilia-Romagna, Michela Canova, sindaco di Colorno, e molti altri. Oltre ai “Vip” erano presenti le alte sfere del Colorno Calcio, tra le quali spiccava il nome del presidente Mauro Saccani e del responsabile del settore giovanile Sergio Giaroli, il quale ha scambiato due battute con la stampa.

Questo evento ha una importanza nazionale notevole. Da dove è nata l’idea di costruire proprio a Colorno questo centro federale?
L’idea parte da molto lontano e questo è uno stop intermedio verso il nostro obbiettivo. Possiamo definirlo come un punto di ripartenza verso un futuro ancor più roseo per questa società. Questa società è nata tantissimi anni fa (1951) come la classica squadra di categoria alimentata dai soci del Colorno con enorme passione. Da qualche anno ha preso corpo un settore giovanile importante che continua a crescere di stagione in stagione. Oltre ad essere un fattore positivo, costituisce una nuova sfida, poiché aumentando il numero dei ragazzi le problematiche da risolvere diventano sempre maggiori e differenziate. Naturalmente ciò ha portato delle modifiche nel nostro modo di lavorare; la passione non era abbastanza e abbiamo dovuto implementare a questo sentimento competenza lavorativa e capacità di base sempre maggiori. Lo staff che compone la nostra società è mutato ed ora chi lavora con noi ha conoscenze molto più approfondite a seconda del settore di cui si occupa.

La passione dunque, non basta più?
La passione deve essere alla base di tutto ma, per migliorare il servizio che diamo ai nostri ragazzi, non è più sufficiente. Tutto il nostro personale si è messo in gioco e ha modificato il proprio modo di lavorare per rendere “l’esperienza Colorno” sempre più efficiente per i nostri ragazzi.

Che cosa costituisce la creazione di questo centro federale per il Colorno?
Molti etichettano la definizione “centro federale” come una semplice qualifica, ma non è così. Per ottenere tale nomina bisogna attestare alla federazione che si posseggono competenze e strutture adeguate. Per noi questo centro sportivo è l’Hardware che ci permette di lavorare al meglio con i nostri ragazzi.

Che vantaggi ha portato questo “hardware” nel settore giovanile?
Il settore giovanile ha avuto un’evoluzione parallela a quella societaria. Il numero di iscritti è aumentato notevolmente, la qualità dei calciatori è migliorata e le annate ricoperte si sono completate (il Colorno può vantare un settore giovanile che parte dai 2013 e arriva fino agli Allievi 2002). Noi non abbiamo trucchi o ricette per l’accrescimento dei nostri ragazzi, ma il lavoro e il sudore che portiamo giornalmente sui campi è stato ripagato. Per quanto riguardo il centro sportivo, attualmente possiamo fornire ai nostri ragazzi un servizio più efficiente e confortevole sia per quanto riguarda gli allenamenti che per quanto riguarda le partite.

Cosa intende per “servizio”?
Ciò che noi offriamo ai nostri tesserati. È fondamentale che i ragazzi che giocano con il Colorno siano felici di giocare a calcio e che i propri genitori siano soddisfatti. Giocatori e famiglia sono il fulcro del nostro progetto per il settore giovanile.

Questo modo di impostare il settore giovanile si rispecchia nella vostra prima squadra, poiché avete molti tesserati giovani…
Questo è uno dei cambiamenti che abbiamo apportato nella nostra società. Negli anni abbiamo creato una saldatura tra il settore giovanile e la prima squadra, in modo tale da poter far crescere i nostri futuri campioncini fin dai primi calci. Inoltre, abbiamo creato un legame anche fra le varie annate del nostro settore giovanile; per esempio, molti dei nostri ragazzi assistono alle partite dei loro colleghi per incitarli e prendere spunto per migliorarsi.

Dato che ha definito la creazione di questo centro federale una “tappa intermedia”, quali sono le vostre ambizioni future?
Essendo una società dilettantistica non abbiamo sicuramente lo scopo di alzare dei trofei (ride). Posso affermare che ci siamo prefissati l’obbiettivo di migliorarci di anno in anno. Inoltre, in questa intervista, abbiamo parlato degli aspetti positivi ma per fare in modo che essi siano preponderanti nella vita societaria, dobbiamo lavorare per risolvere tutti quei piccoli ostacoli che si presentano sul nostro cammino.

In ultimo, mercoledì la squadra classe 2002 sfiderà il Sassuolo in finale al torneo di Collecchio, complimenti
Non capitava da molto tempo di vedere una squadra dilettante raggiungere la finale del torneo di Collecchio. Siamo riusciti a superare molte squadre di valore, in ultimo abbiamo addirittura battuto il Parma in semifinale conquistando così l’accesso alla sfida col Sassuolo. Siamo orgogliosi della nostra squadra Allievi, a nome di tutta la società mi complimento coi ragazzi e col mister. Hanno onorato al meglio i colori del Colorno ed ora possono addirittura scrivere una pagina di storia.