Il colonnello Buda lascia Reggio con 1.200 arresti

Il monito: "Abbiamo raggiunto molti obiettivi, ma il lavoro non finisce qui"

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REGGIO EMILIA – Ben 1.200 persone tratte in arresto, 10.000 le denunce. Centomila circa i servizi di controllo del territorio, con l’impiego complessivo di oltre 200 mila uomini: 12.484 le pattuglie nei centri abitati, 71.258 i servizi di perlustrazione in provincia, 5.382 i servizi di carabiniere di quartiere.

Questi i numeri dei tre anni – dal 2015 al 2018 – in cui il colonnello Antonino Buda è stato a capo del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Emilia periodo nel quale gli sforzi dell’Arma reggiana sono stati rivolti prevalentemente al contrasto della criminalità organizzata e della microcriminalità.

“Ho vissuto un momento davvero storico per Reggio – spiega il colonnello Buda – con il contrasto a ogni forma di reato per assicurare sicurezza a tutti i cittadini”. Sul fronte della criminalità organizzata non si può non ricordare l’operazione che ha portato al sequestro a un vero e proprio arsenale di armi nelle disponibilità di alcuni calabresi (pistole, fucili a pompa e fucili semiautomatici, carabine potenziate e con silenziatori, decine di chili di polvere da sparo e inneschi per ordigni).

Dal prossimo 18 settembre il colonnello Buda lascerà il comando provinciale dell’Arma reggiana trasferendosi nella Capitale essendo stato designato quale Capo Ufficio Armamenti Equipaggiamenti Speciali del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri con competenza in tutto il territorio nazionale e internazionale. Questo il saluto di Buda ai reggiani: “Noi in questo triennio abbiamo fatto la nostra parte. Ma resta ancora molto da fare. I vuoti lasciati dagli arresti si colmano rapidamente; per cui è importante individuare chi potrà subentrare nella gestione degli affari illeciti, sia con riferimento alla criminalità organizzata, che alla microcriminalità diffusa”.

A conclusione, il colonnello Buda porge i suoi ringraziamenti alla città: “Ringrazio in primis i molti carabinieri di questa provincia per la collaborazione che mi hanno offerto, la lealtà e la disponibilità con cui hanno affrontato il lavoro quotidiano, sebbene tra tante difficoltà. Ringrazio inoltre la città di Reggio, splendida realtà emiliana ed alla quale rimarrò indissolubilmente legato, per il modo in cui mi ha accolto e consentito di vivere e lavorare”. Il colonnello Cristiano Desideri subentrerà a Buda dal prossimo 18 settembre.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati il tenente colonnello Emilio Bosini per avere individuato e sottoposto a fermo gli autori di un omicidio con occultamento di cadavere e il capitano Luigi Scalingi per aver fermato, dopo un inseguimento a piedi, un rapinatore.

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