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Bando periferie, Martina: “Di Maio venga a vedere cosa ha bloccato” foto

Il segretario Pd alle ex Reggiane: "Stop al piano solo per rivalsa, è una follia". E ha aggiunto: "Da ottobre congressi territori e primarie a gennaio"

REGGIO EMILIA – “A me piacerebbe che Di Maio o Salvini venissero qua con noi, col caschetto, a vedere cosa significa bloccare la riqualificazione di realta’ come questa. Li inviterei per vedere che non fanno male al Pd, fanno male a Reggio Emilia e al Paese”.

Lo ha detto questa sera il segretario nazionale del Partito democratico Maurizio Martina, che insieme al sindaco Luca Vecchi e al capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, ha visitato l’area delle ex Reggiane. Nella zona, grazie anche ai finanziamenti del bando periferie ora congelati dal Governo, sono previsti lavori per circa 50 milioni di investimenti complessivi pubblici e privati.

“Una follia bloccarli”, chiosa Martina, secondo cui “la ratio e’ una sola: siccome questo lavoro enorme di tanti quartieri popolari, di 96 progetti in tutto il Paese, da un miliardo e 600 milioni che coinvolgono un sacco di Comuni l’ha iniziato il Pd con il lavoro di questi anni serio, bisogna smantellarlo. Stanno giocando sulla pelle di molte citta’ per una rivalsa politica che non ha motivo di essere. E’ questa ideologia a sfasciare che non funziona, perche’ qui non c’e’ di mezzo una battaglia ideologica ma il bene collettivo”.

Poi, aggiunge il segretario del Pd “questa e’ la differenza tra la propaganda e i fatti. Se vuoi combattere il degrado e riqualificare le citta’ lo devi fare a partire da progetti concreti come in questo caso dove ci sono anche risorse private che rischiano di bloccarsi senza la garanzia del finanziamento pubblico”. Quanto invece alle rassicurazioni sul fatto che i finanziamenti del piano periferie non sono stati cancellati, il dem attacca: “Siamo alle parole, questo e’ il problema. Non va bene. Non si puo’ rimanere alle parole di fronte a enti locali che stanno lavorando concretamente su progetti e che hanno bisogno di andare avanti. Qui si rischia di bloccare di tutto. Le parole di Conte non bastano. Servono provvedimenti”. Il fatto “che ancora in queste ore lui giochi con le parole- siamo al ‘vedremo’- non va bene. Noi speriamo ancora e chiediamo che cambino rotta”, conclude Martina.

Martina ha poi aggiunto che i congressi territoriali del Partito democratico partiranno a ottobre. “Noi abbiamo detto parole chiare. Adesso siamo tutti impegnati per la manifestazione del 30 settembre, perche’ abbiamo bisogno di chiamare ad un momento di partecipazione condivisa tanti italiani che hanno voglia di costruire alternativa con noi”, dice il segretario ricordando l’appuntamento di Roma in piazza del Popolo. “Poi avremo il nostro forum nazionale di progetto a Milano e le primarie si fanno a gennaio. Da qui a la’ si fanno i congressi territoriali”. Questi, ripete Martina, “partono con ottobre mentre a gennaio e’ il momento delle primarie nazionali”.