Ss63, Incerti incalza Anas sulla messa in sicurezza

Statale 63, la deputata Pd interroga il ministro Toninelli sulla messa in sicurezza e l'accordo di programma della Provincia

APPENNINO REGGIANO (Reggio Emilia) – “Servono tempi certi per la messa in sicurezza della Statale 63”. Lo afferma l’onorevole Antonella Incerti (PD), che con un’interrogazione chiede l’intervento del ministro delle Infrastrutture e trasporti Toninelli, per fare chiarezza su «quali siano i tempi di avvio della gara per l’assegnazione dei lavori, considerato che già nel marzo 2017 Anas annunciava la conclusione del progetto esecutivo dell’adeguamento della galleria di Casina e la possibilità a breve di indire il bando di gara». La deputata dem interroga il governo anche in merito allo stato dell’arte dell’Accordo di programma tra Provincia di Reggio Emilia e Anas, contenente la seconda fase di interventi per la messa in sicurezza della tratta Vezzano- Bocco.

“Nell’ambito della messa in sicurezza della Statale 63 – spiega la Incerti – sono stati attuati importanti interventi che hanno reso l’asse portante dell’Appennino più scorrevole e sicuro. Il programma pluriennale degli interventi si è reso possibile grazie a un lavoro coordinato tra Anas e la Provincia di Reggio Emilia. Quest’ultima ha impostato un nuovo Accordo di programma che prevede la realizzazione di tre interventi compresi tra Vezzano e località il Bocco di Casina, comprendenti rettifiche di curve, ampliamenti della sede stradale, viadotti e due gallerie, per un importo complessivo di 36 milioni. Inoltre, nell’ambito del programma di messa in sicurezza della Statale 63, che ha visto interventi nel tratto ca’ del Merlo – Croce ne’ Monti, per un importo 12 milioni di euro, era stato previsto un adeguamento delle gallerie”.

La deputata Pd infine ricorda che “il primo intervento previsto da Anas è quello che riguarda la galleria di Casina, per la quale sono stati previsti adeguamenti dell’impianto di illuminazione, impianti antincendio, impianti di ventilazione e la realizzazione di un impianto di videosorveglianza e strumenti di segnalazione utili a interventi per l’intervento di soccorso urgente. Un intervento calcolato in 8,8 milioni di euro di investimenti”.