Ponti e viadotti nella provincia di Reggio, Manghi fa il punto

Il Presidente illustra lo stato delle opere più urgenti. L'Ente deve gestire circa mille chilometri di rete stradale e con 630 tra ponti e viadotti, ma con 112,9 milioni in meno sul quinquennio

REGGIO EMILIA – Giammaria Manghi, presidente della Provincia di Reggio, fa il punto della situazione di ponti e viadotti nella nostra provincia alla luce del diffuso allarme che il disastro di Genova ha suscitato anche nei cittadini reggiani. I passati governi hanno delegato a questi enti la gestione di tutte le strade

(escluse le arterie principali come la via Emilia) all’ente Provincia, ma la Legge Delrio è stata applicata a metà: le Province non sono state soppresse, ma sono state loro applicati sostanziosi tagli di trasferimenti statali. Il  fallimento dei referendum ha fatto il resto.

Il presidente della provincia Giammaria Manghi

Insomma, più cose da fare con meno risorse, il che nel reggiano ha significato gestire circa mille chilometri di rete stradale e con 630 tra ponti e viadotti, ma con 112,9 milioni in meno sul quinquennio. Lo spiega nelle stesse ore in cui la conta delle vittime del crollo di Genova  ha raggiungo la dolorosa cifra di 38 corpi recuperati e 15 feriti (a cui si aggiungono dai 10 ai 20 dispersi) e in cui il Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) ha diramato una nota in cui si spiega che i ponti a rischio in Italia sarebbero circa 10mila.

“La Provincia – spiega Manghi – ha sempre cercato di dedicare la massima attenzione alle condizioni della rete stradale che, da sola o insieme ad altri enti, è chiamata a gestire. E ha cercato di farlo anche in questi ultimi anni, come noto caratterizzati da un significativo calo di risorse dovuto principalmente ai tagli applicati alle Province con i provvedimenti della spending review. Proprio nella consapevolezza dell’importanza della sicurezza dei cittadini che ogni giorno percorrono le nostre strade o frequentano le nostre scuole, le due principali competenze rimaste in capo all’ente dopo la legge di riforma del 2014, la Provincia di Reggio ha cercato di sopperire in ogni modo a questo calo di risorse: dall’alienazione di parte del proprio patrimonio immobiliare ad una attenta e scrupolosa gestione, azioni che hanno comunque consentito di generare avanzi, fino alle decisione di non rispettare il Patto di stabilità per sbloccare la messa in sicurezza del ponte tra Boretto e Viadana e l’adeguamento antisismico del liceo Chierici”. Grazie a queste operazioni straordinarie “ed al sostegno della Regione e, nell’ultimo periodo, anche del Governo, in particolare attraverso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti – la Provincia di Reggio Emilia è riuscita a realizzare e a programmare una serie di importanti interventi di manutenzione che hanno riguardato o stanno riguardando ponti e viadotti”.

Manghi ha poi analizzato le maggiori opere in corso e lo stato dei principali manufatti. Ecco la situazione:

PONTE TRA BORETTO E VIADANA – Sta per concludersi un significativo intervento da oltre 2 milioni di euro che, a partire dallo scorso anno, ha interessato il ponte sul Po. L’investimento, reso possibile anche grazie al contributo delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, ha comportato il rifacimento del piano viabile e, soprattutto, la sostituzione di 16 dei 58 giunti, completando il lavoro già svolto nel tratto mantovano, nonché la realizzazione di una sorta di cuscino intorno alle fondazioni, con un primo strato di sacchi di sabbia ed un secondo di massi ciclopici, delle pile centrali in alveo 5, 6 e 7 (la 8 e la 9 erano già state rinforzate nel 2006).
Su queste tre pile, è stata anche realizzata una incamiciatura in acciaio dei pali di fondazione, proposta come opera gratuita di miglioria da parte della ditta che si è aggiudicata i lavori.
“In queste settimane – dice Manghi – stiamo quindi procedendo all’affidamento di tali lavori, attraverso una variante all’appalto iniziale, anche per le altre due pile in alveo, la 8 e la 9, lavori che dovrebbero iniziare nelle prossime settimane, ovviamente se il livello del Po lo permetterà.

A cantiere ultimato, sarà quindi affidato un ulteriore incarico di collaudo che prevede una prova di carico in tre diversi punti delle travate, nonché la strumentazione del manufatto con sensori sia per verificare eventuali deformazioni anomale, sia per controllare le pile in fase di piena”.

PONTE TRA GUASTALLA E DOSOLO – Ammontano invece a circa 3,8 milioni, stanziati dal Mit attraverso l’ultima Legge di bilancio del Governo Gentiloni, i lavori che saranno realizzati a breve sull’altro manufatto che assicura i collegamenti tra Reggio e Mantova, attraversando il Po. Tali risorse, richieste e programmate insieme alla Provincia di Mantova, permetteranno un importante intervento di manutenzione straordinaria a partire dal ripristino del cemento armato. La Provincia ha progettato l’opera e ha operato da stazione appaltante: “Prevediamo di affidare i lavori di progettazione entro settembre per poter aggiudicare le opere la prossima primavera, nei tempi previsti dal decreto di assegnazione delle risorse”.

PONTE DELLA SP 108 SUL RIO SOLOGNO (Villa Minozzo)  – Giovedì scorso sono state invece aperte le buste della gara d’appalto, mediante avviso per manifestazione di interesse, dei lavori di messa in sicurezza del ponte, attualmente transitabile a senso unico alternato solo per i mezzi leggeri. L’importo dei lavori è di circa 800mila euro, metà della Provincia e metà della Regione: l’assegnazione dell’opera è prevista a fine mese in modo che i lavori, una volta espletate le ulteriori procedure burocratiche, possano iniziare entro la fine di settembre. I tempi di realizzazione previsti sono 120 giorni a partire dalla consegna dei lavori.

VIADOTTI – Sono in corso e procedure di gara per altri interventi – minori, ma comunque importanti – di manutenzione straordinaria (200MILA euro) di un tratto, comprensivo di viadotti, della Sp 486R Fondovalle Secchia, tra Lugo e Cerredolo, che prevede tra l’altro la regolarizzazione del piano viabile così da consentire di riportare il limite di velocità, oggi abbassato ai 50 km/h, ai 70 km/h.
Con ulteriori 370.000 euro si interverrà  su 2 ponti della Sp 62R Cispadana a Guastalla e 3 ponti delle Sp 7 e 98 in comune di Carpineti con sostituzione dei guard-rail e, sui manufatti in montagna, anche con opere di rinforzo di muratura e travi.

Manghi, che nelle scorse ore aveva espresso cordoglio e solidarietà alla città di Genova e ai familiari delle vitti,e conclude dicendo che “non va dimenticato il prezioso monitoraggio giornaliero da parte dei sorveglianti stradali e, in caso di eventuali anomalie da loro segnalate, le ispezioni svolte dalla Unità operativa Manufatti del Servizio Infrastrutture della Provincia”. Poi lancia un appello per superare lo stallo in cui la legge Delrio le ha lasciate: E’ ndispensabile che alle Province – che in tutta Italia gestiscono 30.000 ponti, viadotti e gallerie – venga assicurato anche in futuro da parte dello Stato quel sostegno che, proprio con la Legge di bilancio 2018, ha nuovamente restituito dignità e, soprattutto, capacità di riprogrammare investimenti a questi enti”.