Rapina violenta in un bar, tarantino arrestato in Svezia

Il 43enne è finito in carcere in Svezia per furto aggravato. Scontata la pena, è stato estradato in Italia

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – Un tarantino di 43 anni, Nicola Lupoli, considerato l’autore di una violenta rapina consumata a Reggio nel febbraio del 2017, è stato rintracciato e arrestato in Svezia.

Le indagini sono iniziate dopo una aggressione ai danni di un uomo in un bar del centro: a causa delle lesioni – in particolare a causa di una pinta di birra scagliatagli, con violenza, in viso – la parte offesa aveva riportato dieci giorni di lesioni. Aggressione a scopo di rapina perché alla vittima era stato sottratto il portafoglio ed il bancomat con cui, poi, erano stati effettuati prelievi fraudolenti dal conto corrente dell’uomo.

Le indagini hanno permesso di risalire a Lupoli, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio. Ad incastrarlo le immagini di videosorveglianza del bar ed anche quelle dello sportello bancomat. L’uomo, tuttavia, non era stato rintracciato. Era a Reggio solo solamente perché era stato scarcerato, da alcuni giorni, dalla casa circondariale.

Dopo la rapina si era allontanato dalla città e, quindi, erano state avviate capillari ricerche in Italia ed all’estero anche con il coinvolgimento dell’Interpol. A maggio 2018 Lupoli è stato arrestato in Svezia per furto aggravato e, quindi, è scattato, a suo carico, il mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Reggio. Scontata la pena in Svezia, Lupoli è stato estradato, ieri, in Italia. Ora si trova in carcere a Roma dove è stato preso in consegna dalla Polizia Penitenziaria.

Più informazioni su