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Rai, la Vigilanza boccia Foa: scontro aperto Lega-Fi

Il leader del Carroccio gli riconferma fiducia e chiede su di lui il sostegno di tutto il centrodestra. No di Berlusconi. Di Maio: "Governo non può ignorare commissione di Vigilanza". A San Macuto hanno votato 23 componenti della commissione: i voti favorevoli sono stati 22 (sotto il previsto quorum di 27), una scheda bianca. Lega: "Asse Pd-Fi contro il cambiamento". Pd: "Fermato scempio"

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REGGIO EMILIA – La commissione di Vigilanza sulla Rai non ha approvato la nomina di Marcello Foa a presidente della tv pubblica. A San Macuto hanno votato 23 componenti della commissione: i voti favorevoli sono stati 22 (sotto il previsto quorum di 27), una scheda bianca. Ieri Foa era stato nominato presidente dal cda. Dato l’impasse il cda si è aggiornato a domani. Intanto Matteo Salvini insiste sul nome di Foa alla presidenza chiedendo il sostegno di tutto il centrodestra ma Fi ribadisce il proprio no.

Lo scontro Lega-Fi
“Prendo atto – ha detto Foa dopo il voto – con rispetto della decisione della commissione di Vigilanza della Rai. Come noto, non ho chiesto alcun incarico nel consiglio che mi è stato proposto dall’azionista. Non posso, pertanto, che mettermi a sua disposizione invitandolo a indicarmi quali siano i passi più opportuni da intraprendere nell’interesse della Rai”.

“Volevamo la Rai del cambiamento, l’opposizione ha detto no”, ha commentato a caldo Gianluigi Paragone capogruppo M5s in commissione di Vigilanza Rai auspicando che Foa a questo punto non si dimetta. “Correttamente Marcello Foa ha detto si rimette ad ogni decisione del suo azionista: è stato indicato dal ministro dell’Economia, dal Governo. Il parere che darò sarà assolutamente di riconfermare la fiducia a Marcello Foa – ha detto Matteo Salvini – e poi finalmente tornare a lavorare, offrire un’informazione a tutti e per tutti, cosa che non sempre la Rai ha fornito in questi anni”.

Salvini chiede su di lui il sostegno di tutto il centrodestra: “Ci sta – dice il vicepremier – che su un nome al di sopra di ogni sospetto sbraitino e urlino come aquile quelli della sinistra che ormai, poveretti, hanno perso ogni credibilità: conto che trattandosi di una persona libera che ha lavorato nell’ambito dell’informazione del centrodestra abbia il sostegno di tutto il centrodestra perché mi pare curioso che un movimento come Fi che ha votato persone di diverso genere negli anni passati dica no”. Foa è “il massimo che si può ambire come presidente della televisione pubblica”. Ma da Forza Italia arriva arriva un nuovo no: “E’ stato appurato – dice Silvio Berlusconi – che l’eventuale riproposizione dello stesso nome nella commissione di Vigilanza presenta, secondo il parere di autorevoli professionisti, problemi giuridici non superabili. Non potrà quindi essere votata dai componenti di Fi”.

La posizione del M5S
A intervenire sulla vicenda è anche il vicepremier Luigi Di Maio: “Va eletto un presidente della Rai: se ci sarà un’intesa tra le forze politiche su Foa – sottolinea – è auspicabile che torni, altrimenti sono le forze politiche che siedono in commissione, nella loro interlocuzione, che possono trovare un’alternativa”. “Il governo – ha aggiunto – non può ignorare la commissione di Vigilanza Rai: se ci sarà un’intesa intorno al nome di Foa per me è auspicabile che torni in commissione di Vigilanza, se non c’è è chiaro che non può tornare”.

Il voto
In Vigilanza non hanno partecipato al voto su Foa presidente, pur essendo presenti nell’aula della commissione, i parlamentari di Forza Italia (fatta eccezione per il presidente Alberto Barachini, che ha votato), del Partito democratico e di Liberi e Uguali. A questo punto la nomina di Foa, dopo l’ok a maggioranza di ieri nel cda Rai, non è efficace: la legge prevede infatti il parere vincolante della Vigilanza, a maggioranza di due terzi (quindi 27 voti su 40), per la ratifica definitiva.

Questa mattina Salvini è andato a trovare Silvio Berlusconi all’ospedale San Raffaele di Milano. Una visita di cortesia durante la quale si è parlato anche della questione Rai. Dopo la telefonata tra i due di ieri sera, quello di stamane è stato un primo confronto franco e pacato. E’ quanto fa sapere una nota della Lega Nord. Nel corso del colloquio – spiegano fonti di Fi – l’ex premier ha confermato a Salvini il no del suo partito alla nomina di Marcello Foa alla presidenza della Rai.

“Siamo dispiaciuti dell’asse Pd-Fi che cerca di fermare il cambiamento, sia del Paese che della Rai. Dal Pd – hanno detto in una nota congiunta i capigruppo della Lega di Camera e Senato Molinari e Romeo – non ci aspettiamo nulla, con Fi invece siamo pronti a confrontarci perché sicuri che anche la Rai abbia bisogno di aria nuova, cambiamento, qualità e meritocrazia. Siamo convinti che i fraintendimenti di questi giorni sul metodo, più che sul merito, possano essere superati perché le qualità di Marcello Foa, come uomo e giornalista libero e corretto sono universalmente riconosciute e apprezzate”.

“Altro che asse tra Pd e Fi sulla Rai, l’unico asse di cui siamo profondamente rammaricati è quello che si è creato in violazione della volontà popolare – e nello specifico in violazione dello spirito della legge sulla Rai – tra Lega e M5S”. Lo affermano le capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato, Mariastella Gelmini e Anna Maria Bernini aggiungendo che si tratta di “un asse che al governo sta provocando gravissimi danni al Paese”.

“Vogliono una Rai asservita ai comandi di Salvini e della Casaleggio. Il Parlamento ha detto no. La commissione di vigilanza ha fermato questo scempio orchestrato per avere un presidente funzionale ai voleri dei nazionalpopulisti”, ha commentato invece il segretario Pd Maurizio Martina, entrando al Nazareno.

Il cda della Rai ha preso atto dello stop della commissione di Vigilanza alla nomina di Marcello Foa presidente e ha aggiornato la discussione a domani.

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