Nuove palazzine in via Settembrini, Sassi: “Strumentalizzazione politica”

Il vicesindaco: "Assurdo parlare di speculazione. Sono terreni già edificabili su cui sorgeranno appartamenti privati di classe A+ venduti come edilizia a prezzi convenzionati o affittati a canone calmierato. Non saranno alloggi di edilizia popolare"

REGGIO EMILIA – “La realizzazione delle nuove palazzine di via Settembrini e via Caduti in missione di Pace rappresenta un intervento edilizio privato – ancorché favorito dall’intesa tra il Comune di Reggio Emilia e Cassa Depositi e Prestiti – di grande qualità, certamente superiore a quella che è la media degli interventi edilizi in città. Parlare di speculazione edilizia è dunque una mera strumentalizzazione politica, anche perché va ricordato che i terreni su cui sorgeranno le nuove palazzine sono già edificabili da parecchi anni”.

Il vicesindaco Matteo Sassi risponde così in merito alle preoccupazioni dei cittadini relative al progetto delle quattro palazzine da realizzare in via Caduti in Missione di pace. Continua Sassi: “I lavori, che partiranno nel mese di settembre 2018 e si concluderanno entro 36 mesi, porteranno alla realizzazione di 74 alloggi di edilizia residenziale sociale convenzionata: non si tratta dunque di alloggi Erp di edilizia popolare ma di appartamenti privati di classe A+. Dei 74 nuovi appartamenti, 22 saranno venduti come edilizia a prezzi convenzionati. I restanti 52 saranno invece in locazione a canone calmierato, regolati sulla base di patti sociali territoriali: il contratto di affitto avverrà dunque tra soggetti privati, il proprietario degli appartamenti e gli inquilini appunto, e non vi sarà alcuna assegnazione degli alloggi tramite graduatoria, come invece accade per gli alloggi di edilizia popolare”.

 

E aggiunge: “Voglio sottolineare che questa operazione non è stata certo tenuta segreta, bensì oggetto di conferenze stampa, interviste e comunicati ufficiali. Ricordo inoltre che a seguito del protocollo con Cassa Depositi e Prestiti fu promossa una manifestazione d’interesse, dunque un atto pubblico e trasparente, con l’esplicito obiettivo di rendere noti i contenuti e le opportunità del protocollo ai vari portatori d’interesse. Comprendo, specie in un contesto fortemente inquinato e compromesso da speculazioni politiche e elettorali, le preoccupazioni dei residenti circa la tenuta della coesione sociale. Per questa ragione sono disponibile ad incontrare i cittadini, con l’obiettivo di fare chiarezza rispetto a tante menzogne che sono state dette su questo progetto”.

L’intervento, realizzato grazie all’accordo raggiunto tra Comune di Reggio Emilia, Acer Reggio Emilia e CDP Investimenti Sgr, consentirà di rafforzare l’offerta di alloggi sociali a supporto e integrazione delle politiche pubbliche di contrasto al disagio abitativo. I nuovi appartamenti, avranno metrature variabili dai 57 ai 100 mq di superficie, al fine di soddisfare le esigenze abitative anche di nuclei familiari composti da più persone: saranno dotati di spazi condominiali di pertinenza, oltre ad una sala giochi comune, con la possibilità per ogni appartamento di più posti auto e box privati nelle aree cortilive.

I nuovi fabbricati, che sorgeranno in una zona a vocazione residenziale con un’alta integrazione di servizi, saranno realizzati secondo moderni criteri anti-sismici e in classe energetica regionale A1, con servizio di teleriscaldamento centralizzato e contabilizzatori autonomi per ogni alloggio. Gli edifici saranno dotati di tutte le più moderne tecnologie e l’intero complesso residenziale, comprese le aree cortilive, saranno accessibili e ulteriormente adattabili per le persone diversamente abili.

L’intero complesso edilizio, la cui progettazione è curata dal Centro Cooperativo di Progettazione di Reggio Emilia, sarà realizzato dall’impresa reggiana Bonacini Costruzioni srl, che si occuperà della commercializzazione degli alloggi destinati alla vendita per conto del Fondo IBI.