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Migranti, la Ue all’Italia: “Minacce inutili”

Il Tavolo Asilo: "Fateli sbarcare". Dall'Europa secca risposta al governo italiano che con Di Maio ha ipotizzato di non pagare la propria quota all'Ue se non si trova una soluzione sugli sbarchi. Moavero: "Ci aspettiamo più collaborazione dall'Europa". Terminato sciopero della fame dei migranti sulla Diciotti

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REGGIO EMILIA – Le associazioni del Tavolo Asilo in una lettera aperta chiedono “con urgenza al Governo italiano di autorizzare lo sbarco delle 150 persone ancora a bordo della nave Diciotti”. Dall’Europa intanto è secca la risposta al governo italiano che con Di Maio ieri ha ipotizzato di non pagare la sua quota all’Ue se non si trova una soluzione sugli sbarchi: “Le minacce in Europa non portano da nessuna parte. Il modo in cui l’Europa funziona è la cooperazione e non le minacce”.

E il senatore Faraone ha fatto sapere che a bordo della Diciotti, dove per qualche ora i migranti erano stati in sciopero della fame, la situazione è tornata alla normalità . “Dalle 15 riprendono le visite a bordo. È quanto mi ha riferito al telefono il contrammiraglio Martinez”.

Una denuncia nei confronti del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in cui si ipotizza il reato di istigazione all’odio razziale (legge Mancino), aggravata dalla posizione di responsabile di una pubblica funzione, è stata presentata da alcuni cittadini alla Procura della Repubblica di Treviso. Per i firmatari il reato si sarebbe consumato attraverso una serie di affermazioni pubbliche rese dal ministro – tra giugno e luglio – tra le quali citano: “Per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare”.

Intanto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ricorda che per anni l’Italia ha salvato migliaia di vite umane” e “gli altri Stati europei lo hanno ampiamente riconosciuto, in più occasioni. Noi chiediamo che alle belle parole seguano fatti e atti concreti, di reale solidarietà. La nave Diciotti ha salvato quasi duecento persone. Ci saremmo aspettati un’effettiva e più rapida collaborazione degli altri Stati Ue per arrivare, il prima possibile, alla soluzione migliore”.

“In questi ultimi tre mesi – aggiunge Moavero Milanesi – abbiamo sempre chiesto ad altri partner Ue di condividere l’accoglienza di chi è stato salvato in mare e ci siamo resi disponibili a fare altrettanto se un’analoga richiesta proveniva dai partner. Si è instaurata una positiva e innovativa prassi di aiuto reciproco”. Anche nel caso della nave Diciotti? “Nel caso della nave Diciotti abbiamo seguito la medesima linea, iniziando i consueti contatti bilaterali e domandando anche alla Commissione europea di coordinare l’azione; richiesta inedita che l’ha indotta, con senso di responsabilità ad attivarsi, in coerenza con lo spirito comunitario. Lo sforzo e i negoziati sono tuttora in atto e oggi si tiene a Bruxelles una riunione ad hoc straordinaria, convocata dalla Commissione per cercare di fare un passo in avanti”, afferma il ministro.

Moavero ha incontrato ieri alla Farnesina il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto e ha chiesto la disponibilità di Budapest ad accogliere una parte dei migranti salvati in mare dalla nave ‘Diciotti’, riscontrandone la contrarietà. Lo fa sapere la Farnesina. Il ministro ungherese ha sottolineato come vi fosse notevole identità di vedute tra Roma e Budapest in tema di politiche migratorie europee. Moavero, dal canto suo, ha spiegato come la visione italiana presenti punti di dissonanza da quella ungherese.

Le associazioni del Tavolo Asilo in una lettera aperta chiedono “con urgenza al Governo italiano di autorizzare lo sbarco delle 150 persone ancora a bordo della nave Diciotti”. “I migranti soccorsi dalla nave italiana senza ulteriori indugi – scrivono le associazioni del Tavolo Asilo – devono essere messi in condizione di ricevere assistenza adeguata e di beneficiare di tutte le garanzie definite dalla nostra Costituzione, dalla normativa nazionale, comunitaria e dalle convenzioni internazionali, a prescindere dai tempi e dagli esiti della contrattazione politica tra gli Stati Europei”.

Per le Associazioni “le risposte dell’Unione Europea alla gestione dei flussi migratori, compresi quelli dei minorenni, nel Mediterraneo devono essere richieste nelle opportune sedi e non attraverso il trattenimento illegale di persone a bordo di una nave”. Le associazioni e gli organismi che aderiscono al Tavolo sono: A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Caritas Italiana, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, CIR, Comunità di S.Egidio, CNCA, Emergency, Médecins du Monde Missione Italia, Mediterranean Hope (FCEI), MEDU, Oxfam Italia, Save The Children, Senza Confine.

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