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Ferrarini, cassa integrazione a rischio: si pensa ai contratti di solidarietà

Per ottenere lo strumento bisogna avere i bilanci per due anni in perdita e l'azienda, nonostante la crisi, li ha chiusi in utile

REGGIO EMILIA – I lavoratori della Ferrarini difficilmente otterranno la cassa integrazione straordinaria. Questo perché le aziende, per accedere a questo strumento, devono presentare bilanci in perdita negli ultimi due anni e l’azienda, nonostante la grave crisi che sta attraversando, è sempre rimasta in utile. L’incontro di ieri in Regione, per avviare la cassa, è stato quindi rinviato, ma le speranze che la Cigs venga concessa, al momento, sembrano davvero poche.

Un’altra strada che si potrebbe tentare è quella dei contratti di solidarietà che permetterebbero di ridurre il costo del lavoro. Per vedere se è possibile attivare questo ammortizzatore, è stato indetto un nuovo incontro tra sindacati, azienda e fuzionari regionali che si terrà giovedì nella sede di Unindustria Reggio Emilia, in via Toschi. Sempre giovedì si terrà un incontro in municipio fra il sindaco e i lavoratori dell’azienda, mentre venerdì ci sarà un incontro al ministero dello Sviluppo economico a cui parteciperà il vicesindaco Matteo Sassi.

Sul fronte dei due concordati si registra la nomina di Bruno Bartoli per il concordato della Ferrarini spa di Reggio e quella di Franco Cadoppi per il concordato della controllata Vismara spa, l’altro ramo del gruppo Ferrarini che si occupa di produzione di salumi.