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Egitto, viaggio da sogno nella terra dei faraoni foto

Il racconto di un tour di quasi due settimane, dal 7 al 19 agosto, che ha toccato Il Cairo, Luxor, Edfu, Kom Ombo, Assuan, Abu Simbel e, infine, Marsa Alam

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REGGIO EMILIA – Il traffico caotico del Cairo, l’opulenza del tesoro di Tutankhamon, la maestosità delle Piramidi, l’eleganza dei templi sul Nilo. E ancora: i magnifici affreschi delle tombe della valle dei Re, la silhouette delle feluche che si stagliano sul Nilo nel tramonto di Assuan, l’imponenza di Abu Simbel e i coloratissimi fondali del Mar Rosso a Marsa Alam. Sono solo alcune delle istantanee che rimangono nella memoria dopo un viaggio nei tremila anni di storia dell’Egitto. Siamo appena tornati, io, mia moglie e mio figlio di dieci anni, da un tour di quasi due settimane, dal 7 al 19 agosto, che ha toccato Il Cairo, Luxor, Edfu, Kom Ombo, Assuan, Abu Simbel e, infine, Marsa Alam.

Il Cairo
Il Cairo è una metropoli gigantesca da 20 milioni di abitanti. Circa un egiziano su quattro vive qui (gli altri lungo il corso del Nilo). Il traffico è caotico e i sobborghi non sono certo invitanti. Ma i suoi gioielli, imperdibili, sono le Piramidi, Saqqara (di cui vi consigliamo la visita) e il museo egizio. Questo itinerario vi terrà impegnati circa un giorno. Il secondo giorno potete andare a vedere la Cittadella, il bazar, le splendide moschee e le chiese copte (se vi resta tempo, ma fatevi accompagnare da una guida, anche la Città dei morti, il cimitero più antico del Paese dove la gente abita dentro le tombe).

La crociera sul Nilo
Dal Cairo ci siamo spostati verso Luxor (l’antica Tebe) in aereo. Qui abbiamo visitato il tempio di Karnak, con la sua selva di colonne e di Luxor al cui interno si possono ammirare anche i resti di una chiesa che risale all’epoca romana e un naos dedicato ad Alessandro Magno. Vale la pena pure di visitare la piccola moschea, letteralmente incastrata all’interno del tempio (dentro a una colonna egizia è stato scavato il Miḥrāb). Poi abbiamo preso possesso delle nostre stanze sulla nave da crociera. Il giorno dopo, sempre a Luxor, abbiamo visto il monumentale tempio di Hatshepsut, seconda donna a detenere il titolo di Faraone.

Infine ci siamo diretti nella Valle dei Re, dove venivano sepolti i faraoni (i templi sono sulla parte orientale, città dei vivi e le sepolture nella parte occidentale, dove tramonta il sole, città dei morti). Le tombe affrescate sono straordinarie. In alcune, oltre al normale biglietto, bisogna pagare per entrare (quella di Seti, in particolare, è cara, sono 50 euro per gli adulti e 35 i bambini, ma vale il viaggio). Imperdibile la visita a quella di Tutankhamon in cui è conservata la mummia del giovane faraone. Terminata questa visita, verso mezzogiorno, siamo tornati sulla nave e siamo partiti per la navigazione sul Nilo alla volta di Edfu.

Edfu e Kom Ombo
Siamo arrivati a Edfu verso sera tardi. Il mattino dopo la visita al tempio di Edfu, dedicato al Dio Horus. E poi di nuovo in nave sul Nilo per vedere il sole che tramonta sul tempio di Kom Ombo. In serata siamo arrivati ad Assuan. Il mattino dopo sveglia presto per andare ad Abu Simbel, il tempio voluto da Ramses II, strappato dall’allagamento del lago Nasser e spostato ben 65 metri più in alto grazie a uno sforzo tecnologico senza precedenti nella storia dell’archeologia guidato dall’Unesco. Ritorno ad Assuan e visita in serata al variopinto mercato cittadino.

Il mattino dopo siamo andati alla scoperta dello splendido ed elegante tempio di File, poi trasferito sull’isola di Agilkia sempre a causa dell’allagamento, nel 1902, provocato dalla prima diga di Assuan. Il viaggio sul Nilo in nave è stato sicuro e molto confortevole e bisogna ammettere che è davvero affascinante vedere passare, dal centro del grande fiume, la vita egiziana con i bambini che fanno il bagno nel fiume, le attività agricole e le donne che lavano i panni.

Marsa Alam
Tempo di mare. Abbandoniamo la nave e saliamo su un pullmino che ci porterà a Marsa Alam. Viaggio massacrante di 8-9 ore nel deserto e arrivamo alla località marittima verso sera. Vi consigliamo, ovviamente, di portarvi dietro pinne e maschera per fare snorkeling perché i fondali sono veramente fantastici. Noi abbiamo fatto anche un’escursione a Sataya Reef e abbiamo nuotato con i delfini (65 euro gli adulti e 35 i bambini). E’ stata un’esperienza straordinaria, ma ci vogliono due ore e mezzo di auto ad arrivare ad Hamata e altre due ore e mezzo di yacht per raggiungere la laguna (se soffrite il mal di mare prendete subito la pastiglia che vi danno che è meglio). Noi abbiamo visto i delfini, ma non sono garantiti. Valutate bene se volete farvi dieci ore di viaggio con il rischio di non vederli. Nella spiaggia del nostro villaggio si potevano vedere le tartarughe e il dugongo.

La paura del viaggio
Molti italiani sostengono che l’Egitto è pericoloso e che non si fidano ad andarci. Noi lo abbiamo fatto e, francamente, di pericoli non ne abbiamo avvertiti anche perché eravamo con un tour organizzato (cosa che di solito non facciamo, ma con un bambino di dieci anni ci è sembrata la scelta più tranquilla) e questo, sicuramente, dà maggiore sicurezza. Il Cairo è una metropoli gigantesca e caotica, ma non ci sembra presenti grossi problemi di sicurezza per un turista che, ovviamente, sta nelle zone turistiche.

Gli hotel sono tutti controllati, all’ingresso in auto, con cani che fiutano gli esplosivi e con metal detector. Così pure l’ingresso vero e proprio dove c’è un altro metal detector per controllare le valigie e le borse. Tutte le principali direttrici hanno, all’ingresso e all’uscita delle città, check point che controllano le auto in transito. Il livello di attenzione sulla sicurezza ci è sembrato alto.

Il tour operator
Per questo viaggio ci siamo affidati a un tour operator locale, Memphis Tour. Abbiamo visto delle ottime recensioni su Tripadvisor e abbiamo pensato che potesse andare bene. Non siamo rimasti delusi. Questa agenzia di viaggi, che opera da oltre 60 anni, ci è sembrata affidabile e seria. Oltre a questo, bisogna dire che i prezzi sono decisamente inferiori a quelli dei tour operator italiani. I soggiorni sono stati all’hotel Le Méridien Pyramids del Cairo, sulla nave Steigenberger Minerva e al The Three Corners Fayrouz Plaza Beach Resort di Marsa Alam.

 

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