Assaltano la sala slot, subito catturati

Armati di pistola hanno assaltato la sala slot "Admiral" di viale Piave in città, scatenando il panico tra i clienti ma l'allarme è scattato e si sono ritrovati circondati dalle forze dell'ordine

REGGIO EMILIA – Armati di pistola hanno assaltato la sala slot “Admiral” di viale Piave ma l’allarme è scattato grazie ad un cittadino e si sono ritrovati circondati da poliziotti e carabinieri. In manette sono finiti due nordafricani clandestini, sicuramente professionisti del crimine dato che le loro armi non erano giocattoli. Ora sono a disposizione del pm di turno Valentina Salvi; domani mattina in tribunale si svolgerà l’udienza di convalida degli arresti. Si sospetta che possano essere responsabili di altri assalti simili a pubblici esercizi, avvenuti nelle ultime settimane, in particolare quello alla sala giochi Admiral di via Dante da Torricella in città.

I banditi entreano in azione attorno alle ore 19,30, quando nell’esercizio erano presenti solamente due dipendenti. La sala giochi, collocata lungo la trafficatissima circonvallazione reggiana, è un “boccone” molto appetibile proprio per la sua posizione  centrale e protetta. I banditi  sono mascherati: oltre alle armi, hanno fascette in plastica con cui intendono immobilizzare i presenti. Si fanno consegnare l’incasso, circa 2mila euro. Una delle due dipendenti è stata anche derubata della sua collanina e gli orecchini.

Un cittadino vede la scena  e riesce a dare l’allarme. L’allarme però scatta: questura e comando provinciale carabinieri sono molto vicini, le forze dell’ordine arrivano rapidamente. In particolare, un poliziotto è entrato e i banditi – che avevano già arraffato il denaro – hanno deciso di fingersi clienti, nascondendo l’arma. Sono state le commesse a far capire con un gioco di sguardi che la situazione era grave. A qual punto è scattato il blitz.

I due criminali, arrestati, sono stati condotti in questura per gli interrogatori mentre altri investigatori restano nella sala slot per recuperare i filmati della videosorveglianza, raccogliere prove,  sentire testimoni e vittime dell’assalto. Si tratta di due clandestini: un tunisino di 34 anni con precedenti penali per rapina e spaccio, e un 27enne marocchino incensurato. Entrambi sono in Italia senza permesso di soggiorno. Nonostante la loro posizione, erano riusciti ad entrare in possesso di una pistola calibro 22 con matricola abrasa. E’ la prima volta, per Reggio, che dei clandestini nordafricani si organizzano in una banda per compiere rapine in esercizi commerciali.