Vinci, il desaparecido: quattro presenze in Consiglio nel 2018

Il capogruppo del Pd, Andrea Capelli: "E' un peccato, perché sarebbe importante poter contare su un consigliere reggiano che siede in Parlamento. Ma lui non c'è mai..."

REGGIO EMILIA – Quattro presenze in consiglio comunale su quindici sedute e due commissioni su trentasei nel 2018. Zero le mozioni presentate. Non brilla certo per presenze il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Vinci, segretario emiliano e deputato del Carroccio. I dati sono emersi in un’interrogazione presentata dal consigliere del PD, Dario De Lucia che si domanda se sia opportuno, per il politico della Lega, proseguire con la sua attività di consigliere, vista la sua scarsa presenza durante i lavori del Comune.

Il capogruppo del Pd, Andrea Capelli, commenta: “E’ un peccato, perché poter contare su un consigliere deputato sarebbe un vantaggio per Reggio. Abbiamo evocato Gianluca Vinci quando abbiamo parlato di acqua pubblica, ma lui non c’era. Su questo tema il consigliere De Franco ha presentato una mozione sull’acqua pubblica in cui si rivolgerva al Parlamento. C’è poi una mozione di De Lucia sulla carta dei diritti dei Rider. E, anche lì, abbiamo detto: ‘Ci penserà Vinci’. Ma lui non c’è mai”.

Vero è che il deputato potrebbe addurre, a sua discolpa, i numerosi impegni in Parlamento, ma è altrettanto vero che il consiglio comunale si tiene di lunedì, giorno in cui a Montecitorio non ci sono sedute. C’è anche il suo impegno come segretario regionale, è vero, ma allora, se tutti questi incarichi non gli permettono di presenziare in sala del Tricolore, perché Vinci non lascia il posto a Pietro Losi, secondo come preferenze dietro di lui?