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Tecno, richiesta di concordato e tavolo al ministero

Se accolto, ci saranno 120 giorni in più per trovare una soluzione: la cassa integrazione straordinaria scade il 31 agosto e necessita di una proroga

GUALTIERI (Reggio Emilia) – Sara’ presentata a breve la richiesta al tribunale di Reggio Emilia per l’ammissione al concordato preventivo della Tecno Srl di Gualtieri, mentre gia’ lunedi’ 16 luglio la vertenza sull’azienda reggiana, in cui rischiano il posto 287 lavoratori, sara’ affrontata a Roma nell’ambito del tavolo istituito al ministero dello Sviluppo economico. Il tavolo nazionale convocato e’ stato chiesto nei giorni scorsi al ministro Luigi Di Maio dalla presidente dell’Assemblea legislativa Simonetta Saliera, ma anche con una risoluzione approvata dalla stessa Assemblea presentata dalla consigliera Roberta Mori e sottoscritta dal capogruppo Pd in Regione Stefano Caliandro.

All’appuntamento saranno presenti, oltre a sindacati e azienda, anche l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Palma Costi, e il sindaco di Gualtieri, Renzo Bergamini. Questi gli sviluppi emersi oggi a Bologna, in Regione, nel corso di un incontro del tavolo di salvaguardia occupazionale convocato dall’assessore Costi proprio in vista dell’appuntamento al Mise.

“La situazione resta ancora complessa”, riporta l’assessore regionale che al termine della riunione ha incontrato i lavoratori. “In questa fase – prosegue Costi – auspichiamo che la proprieta’ avanzi rapidamente una proposta concreta che possa garantire la ripresa dell’attivita’ produttiva dell’azienda e l’occupazione dei lavoratori”.

Secondo Roberta Mori si tratta di “un passaggio importante per chiarire i contorni di una crisi complicata a cui dovranno corrispondere passi concreti, soprattutto in chiave ministeriale, per salvaguardare il futuro degli oltre trecento lavoratori dell’azienda”. Inoltre, dice la consigliera, “mi attendo che l’incontro previsto al ministero colga la portata, al di la’ di tutto, della vera ricchezza della Tecno: i suoi lavoratori”.

In particolare il concordato preventivo in bianco consentira’ all’impresa di avere 120 giorni di tempo per trovare una soluzione alla complicata situazione aziendale, dove il mancato accordo per la cessione della proprieta’ e la crisi di liquidita’ hanno dato luogo ad un fermo quasi totale della produzione. La boccata d’ossigeno data dal concordato si intreccera’ poi con un’altra scadenza importante, che ha pero’ tempi diversi. La Cigs (Cassa integrazione guadagni straordinaria) dei lavoratori scadra’ infatti il prossimo 31 agosto e sara’ necessaria un’ulteriore proroga da chiedere al ministero.