Stupro, l’ucraino arrestato resta in carcere

Lo ha deciso il gip Giovanni Ghini ravvisando il pericolo di fuga. Un'impronta sul cellulare della vittima incastra l'arrestato

REGGIO EMILIA – Resta in carcere Myroslav Prayzner, il 25enne ucraino arrestato con l’accusa di avere stuprato una ragazza 24enne domenica sera in via Petit Bon. Lo ha stabilito il Gip Giovanni Ghini che ha convalidato il fermo dell’uomo e ne ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il giudice ha ravvisato il pericolo di fuga dao che l’ucraino non ha una fissa dimora.

E intanto emergono nuove prove che incastrano l’arrestato. Fra queste un’impronta digitale, visibile ad occhio nudo, lasciata sul cellulare della vittima quando l’ucraino glielo ha strappato per impedirle di telefonare e chiamare aiuto. Quell’impronta corrisponde al pollice destro del giovane ucraino.

Per le analisi del Dna, invece, ci vorranno giorni.