Reggio, arriva il referendum abrogativo

10 luglio 2018 | 17:16
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Reggio, arriva il referendum abrogativo

In autunno l’approvazione del nuovo regolamento sulla partecipazione

REGGIO EMILIA – Una cartuccia in piu’ per i cittadini di Reggio Emilia che su scelte con cui non concordano (ma solo in alcuni ambiti, ndr) potranno indire anche un referendum abrogativo. La novita’ e’ prevista nel nuovo regolamento per l’attuazione degli istituti di partecipazione del Comune, per cui si apre oggi una fase pubblica di consultazione sul sito http://bit.ly/IstitutidipartecipazioneRe.

Dopo la raccolta di pareri e proposte migliorative da parte di singoli e associazioni, che saranno vagliati da una commissione, il prossimo autunno l’atto arrivera’ in Consiglio comunale per l’approvazione. Non e’ tutto. Anche in materia di “grandi opere” cittadine, la comunita’ potra’ far sentire la sua voce, attraverso il cosiddetto “dibattito pubblico” di cui il committente, purche’ l’intervento non sia gia’ in fase avanzata di iter amministrativo, dovra’ tenere conto. Per chiedere una consultazione abrogativa, in particolare, sara’ necessario raccogliere 7.000 firme.

L’ammissibilita’ del quesito referendario- settori per cui non e’ previsto sono tra gli altri il bilancio e il personale del Comune e le tariffe e i tributi locali- sara’ decisa da una consulta di garanzia super partes. L’esito del referendum sara’ vincolante per l’amministrazione, a patto che si raggiunga il quorum del 50% piu’ uno degli aventi diritto ad esprimersi. Novita’ anche per le atre due tipologie di referendum gia’ esistenti a livello locale: quello propositivo e quello consultivo. Entrambi saranno validi indipendentemente dal quorum raggiunto, ma l’esito delle votazioni non sara’ vincolante per il Comune.

“A inizio mandato – ricorda il sindaco Luca Vecchi – abbiamo voluto creare una commissione speciale per la partecipazione per mettere mano allo statuto comunale e ad alcuni regolamenti, per accompagnare le esperienze di partecipazione finora attivate”. In particolare “i laboratori di cittadinanza che hanno coinvolto oltre 3.500 persone, i 17 gruppi di comunita’ per la sicurezza (1.000 cittadini) e i 1.500 volontari civici”.

Per il sindaco “una idea nuova di politica e’ anche questa: quella che nasce e si sviluppa dal basso sollecitando il protagonismo civico, che ha il suo merito nelle istanze che emergono dal rapporto tra cittadini e amministrazione”. Per la presidente della commissione speciale Roberta Pavarini “sara’ uno strumento ‘pronto all’uso’ che nei suoi 46 articoli definisce anche i tempi di risposta del Comune alle richieste della comunita’”. Secondo il segretario comunale Roberto Maria Carbonara, infine, “i cittadini hanno ora le garanzie tecniche e giuridiche per esercitare le loro prerogative di partecipazione, in una logica che qui a Reggio Emilia e’ gia’ avanzatissima”.