Reggiana esclusa dalla serie C, si spera nel ricorso

C'è tempo fino a lunedì per presentare le carte. Poi la Covisoc deciderà entro il 19. Ma dopo potrebbe essere tardi per l'iscrizione alla serie D

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REGGIO EMILIA – La Covisoc ha escluso 10 squadre dal campionato di serie C. Fra queste c’è anche la Reggiana. Come è noto la cordata di imprenditori reggiani e non ha lasciato le trattative dopo che Mike Piazza non ha dato risposta circa le loro condizioni che erano quelle di farsi carico di metà del debito, circa cinque milioni.

La trattativa con Federico Strafinger, il braccio destro di Victor Pablo Dana Victor, l’uomo d’affari nato a Ferrara e con un passato in Publitalia, che ha poi intrapreso una carriera nel mondo della finanza che gli ha poi dato la possibilità di dare vita ad un fondo di investimenti con sede a Dubai, sembra essere in alto mare.

“L’ipotesi fallimento resta concreta, ma cerchiamo di rendere possibile l’impossibile”, ha detto alla stampa Strafinger, il braccio destro di Dana al lavoro da diversi giorni insieme alla famiglia Piazza per presentare nella giornata di lunedì il ricorso dopo l’esclusione dalla prossima serie C. Lunedì alle 19 è il termine ultimo per presentare il ricorso. Poi la Covisoc avrà tempo fino al 19 luglio per decidere.

La sensazione, tuttavia, è che le parti siano lontane da un accordo e che anche Dana, come logico, pretenda che Piazza faccia fronte ad almeno una parte dei debiti. Quel che è certo è che si sta perdendo tempo prezioso perché, più si va avanti, più svaniscono le possibilità di fare ripartire almeno dalla D la società granata. Questo ping pong che va avanti da settimane, con i protagonisti della telenovela impegnati fra New York, Milano Marittima, Miami e la Puglia, non sta certo mettendo buone basi per il futuro della Reggiana. Qualunque esso sia.

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