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Mancasale, in arrivo il parco delle acque depurate foto

Street art e percorsi di visita all'impianto, in un interessante connubio fra tecnologia ed arte

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REGGIO EMILIA – Arte urbana per raccontare la depurazione: i muri dell’impianto Iren a Mancasale prendono vita grazie al progetto di rigenerazione PAD – Parco Acque Depurate, a cura di Edu.Iren e della startup Museum Reloaded. Il progetto è stato presentato da Loris Canovi, Responsabile della depurazione dell’area Emilia di Ireti e dall’Assessore a Educazione e Conoscenza, con delega alla creatività giovanile del Comune di Reggio Emilia Raffaella Curioni.

Un connubio ardito e interessante fra tecnologia e arte, per mettere in luce l’eccellenza del metodo di depurazione delle acque reflue che avviene ogni giorno a Mancasale, processo nascosto quanto fondamentale per la vita di tutti i cittadini. Le opere di street art verranno realizzate nel corso dell’estate dagli artisti reggiani Maik e Neko in tre punti rappresentativi dell’impianto: linea acque, linea fanghi-gas e riuso irriguo.

A Mancasale vengono lavorati circa 2.500 m3 di acque reflue ogni ora, provenienti dalle reti fognarie “miste” della città di Reggio Emilia e dei Comuni di Albinea e Bagnolo in Piano. Un procedimento complesso che impiega 24 ore per completarsi, basato sulla depurazione biologica tramite microrganismi e in grado di generare nuova energia dai fanghi di scarto tramite fermentazione.

Inoltre nei mesi estivi, quando il fabbisogno irriguo cresce, una nuova parte dell’impianto permette la distribuzione di acqua all’agricoltura. Da depuratore a sorgente, l’impianto di Mancasale si distingue come il primo impianto di riuso delle acque in Emilia Romagna, con tecnologie d’avanguardia introdotte nel 2012 grazie ai contributi dell’Unione Europea (programmi Life Plus Ambiente e ReQpro).

Il progetto in tre opere di Maik e Neko “Metamorfosi dell’energia” crea un parallelismo fra il mondo naturale e il processo di depurazione artificiale, celebrandone i principi di circolarità e sostenibilità energetica. Maik e Neko sono stati scelti tramite votazione online dai dipendenti IREN, che hanno valutato fra diverse proposte presentate da alcuni artisti del Tavolo Street Art del Comune di Reggio Emilia, servizio Officina Educativa.

Si è trattato del primo esperimento di votazione online interno all’azienda IREN, che ha riscosso un notevole successo, con oltre 1.000 partecipanti. Il progetto di rigenerazione per la nascita di PAD – Parco Acque Depurate, prevede inoltre la realizzazione di un percorso pedonale ad alta accessibilità con segnaletica informativa, per facilitare la fruizione dell’impianto a scuole, delegazioni e cittadini, sotto la guida dei dipendenti IRETI che gestiscono l’impianto.

PAD ha l’obiettivo di valorizzare l’affascinante ciclo dell’acqua nella sua interezza. Edu.Iren, il dipartimento educativo di IREN, e la startup Museum Reloaded stanno sviluppando in sinergia il progetto come modello di parco eco-industriale aperto alla cittadinanza e con una mission educativa, dove possano convivere attività lavorative e culturali.

E’ possibile seguire l’avanzamento dei lavori sui canali social con l’hashtag #padmancasale.

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