La tratta delle schiave, riti vodoo per costringerle a prostituirsi: tre arresti

Arrestati tre nigeriani che costringevano le ragazze, dopo un viaggio da incubo dalla Nigeria, a prostituirsi. Salvata una ragazzina di 17 anni

REGGIO EMILIA – La polizia ha arrestato una coppia di nigeriani, marito e moglie ed un loro complice, accusati di reclutare connazionali, anche minorenni, che facevano giungere dalla Nigeria illegalmente, via mare, per sfruttarle ed avviarle alla prostituzione. E’ stata anche liberata una ragazzina di 17 anni costretta a prostituirsi.

La squadra mobile della questura di Reggio, coordinata dalla Procura di Bologna, partendo dalle indagini sulla prostituzione nella zona della stazione, ha ricostruito, nel dettaglio, l’attività criminale internazionale dei tre arresttati, Augustine Osazuwa, Eunice Agbonze e Festus Esezobor, che avevano già fatto entrare, in Italia, illegalmente, due donne, di cui una minore di 17 anni, che mantenevano soggiogate tramite riti voodoo per poi avviarle alla prostituzione in strada.

Le indagini hanno consentito di individuare il network criminale operante all´estero e le rotte in cui i tre, in modo spietato (da qui il nome dell’operazione, Ruthless, spietato, in inglese, ndr), indirizzavano le persone reclutate, incuranti dei rischi cui questi andavano incontro intraprendendo il viaggio. Drammaiche alcune intercettazioni, in cui si parla con disinvoltura di “cadaveri nel deserto”:

E ancora: “Il giorno che siete partiti, nessuna macchina è riuscita ad attraversare? (riferito al confine con la Libia ndr). Alcuni sono riusciti ad arrivare in Libia, ma poi li hanno rimandati indietro. Il nostro autista era ubriaco ed avevamo tutti paura! … lui era ubriaco, poi ci siamo fermati e lui è uscito dalla macchina ed è andato più avanti a fare le foto ai cadaveri per strada”.