Gualtieri, il corteo dei lavoratori Tecno blocca la statale

Dopo la manifestazione odierna venerdì saranno distribuiti volantini al mercato di Gualtieri

GUALTIERI (Reggio Emilia) – Resta critica la situazione della Tecno di Gualtieri (Reggio Emilia) dove un complicato passaggio di proprieta’ sta mettendo a rischio la sopravvivenza stessa dell’azienda e il futuro di 300 dipendenti. I lavoratori, per sottolinearlo, hanno questa mattina dato vita ad una manifestazione di protesta, con un corteo che ha bloccato brevemente la strada statale 63.

Con loro anche il consigliere regionale Yuri Torri di Sinistra Italiana che parla di “una crisi incomprensibile e inaccettabile” e dice: “Era importante esserci oggi per solidarieta’ verso i lavoratori Tecno e per continuare a sostenere questa mobilitazione”. Torri ricorda che dopo aver incontrato gli operai al presidio davanti all’azienda e aver presentato un’interrogazione sul tema, “la scorsa settimana e’ stata approvata all’unanimita’ una risoluzione, che anche io ho sottoscritto, per sostenere ogni sforzo a tutela dell’occupazione e perche’ si continui a lavorare ad ogni livello”.

Un “percorso lungo ma da percorrere uniti e molto velocemente. Io cerchero’ di continuare a fare la mia parte”, conclude il consigliere regionale.

Venerdì, invece, si terrà un volantinaggio nel mercato di Gualtieri per informare e sensibilizzare i cittadini sulla situazione dell’azienda e la prosecuzione del presidio permanente davanti allo stabilimento. Sono le nuove iniziative di mobilitazione decise dai lavoratori della Tecno di Gualtieri, in un’assemblea sindacale svolta al termine del corteo che questa mattina ha bloccato il traffico sulla strada statale 63.

In questi mesi infatti si sono susseguiti tavoli regionali e incontri con l’attuale proprieta’ a cui e’ stato chiesto di ricapitalizzare l’azienda per far ripartire la produzione, ormai quasi ferma, e con essa tutto l’indotto, che non hanno finora portato a risultati concreti. In ballo c’e’ il posto di lavoro di 273 dipendenti per i quali e’ attiva, fino al 31 agosto 2018, una cassa integrazione straordinaria “che non puo’ pero’ rappresentare la soluzione”, dice la Fiom.

“Riteniamo indispensabile sbloccare questa situazione di stallo- aggiunge il sindacato- ottenendo gli investimenti necessari per la ripresa dell’attivita’ produttiva anche attraverso il coinvolgimento del ministero del Lavoro”. Al quale le organizzazioni sindacali hanno intanto chiesto un incontro urgente.