Crisi Tecno, il ministero convoca il possibile acquirente

L'attuale proprietà non fornisce "alcuna novita'" sui contenuti e le prospettive del concordato preventivo. Intanto sta scadendo la cassaintegrazione. La Fiom: "Situazione paradossale"

REGGIO EMILIA – Il ministero dello Sviluppo economico convochera’ nei prossimi giorni l’unica azienda che ha avanzato una proposta di acquisto della Tecno srl, l’ex Tecnogas di Gualtieri. Intanto, l’attuale proprieta’ non fornisce “alcuna novita’”, precisa la Regione, sui contenuti e le prospettive del concordato preventivo. È quanto e’ emerso oggi pomeriggio a Roma, dove si e’ tenuto il primo incontro sulla vertenza dell’azienda reggiana che vede coinvolti 300 lavoratori.

Il tavolo ministeriale era stato richiesto da Regione e Comune di Gualtieri, all’incontro erano presenti infatti oltre a sindacati e azienda gli stessi assessore regionale alle Attivita’ Produttive e sindaco, Palma Costi e Renzo Bergamini. Il concordato preventivo consentira’ all’impresa di avere tre mesi di tempo, per trovare una soluzione alla crisi. Ci si intreccera’ con un’altra scadenza: la cassa integrazione straordinaria termina infatti il 31 agosto e bisognera’ chiedere una proroga al ministero.

Un quadro paradossale per il segretario della Fiom-Cgil dell’Emilia-Romagna: “Per chi come me ha conosciuto per intero solo oggi la storia di questa vicenda, non si e’ trovato di fronte alla narrazione di una crisi industriale composta da elementi classici e ricorrenti, ma di un racconto paradossale, una sceneggiatura dell’inverosimile.

Il ministero verifichera’ a breve le tante cose oscure, poi ci sara’ una nuova convocazione, con la consapevolezza che i tempi stringono per salvare una realta’ industriale di tutto rispetto e con essa l’occupazione”.