Le rubriche di Reggiosera.it - Interventi

“Antenna di via Gran Sasso, cara Wind valuta bene gli interessi dei tuoi utenti…”

Francesco Mariani: "Quell’infrastruttura nel parco è come uno scarafaggio sulla torta nuziale: non puoi non vederlo, non può non farti ribrezzo"

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REGGIO EMILIA Cara Wind..ti scrivo non per distrarmi un po’ ma perchè questo è un momento in cui rimanere molto concentrati su di un tema che sta facendo perdere il sonno a molte persone: la vostra imponente antenna di Via Gran Sasso a Reggio Emilia. In aprile, con il massimo riserbo e circospezione, è iniziata la costruzione del basamento dell’antenna e noi abitanti del quartiere ci abbiamo messo un po’ a capire cosa fosse quel cantiere attaccato al centro diurno.

Abbiamo ricercato tutte le informazioni possibili e, superato lo sgomento iniziale e la difficoltà a capacitarsi che qualcuno potesse aver concepito un progetto simile, abbiamo avviato una raccolta firme per chiedere chiarimenti e ricercare alternative. Sono bastati 10 giorni per raccogliere quasi 1.700 firme di cittadini che condividevano le nostre preoccupazioni e la necessità di intervenire di fronte ad un atto così devastante e compiuto unilateralmente, senza il coinvolgimento dei più diretti interessati.

Il 22 giugno abbiamo consegnato al Comune di Reggio Emilia un’istanza, indirizzata al sindaco Vecchi ed all’assessore Tutino, corredata delle 1.684 firme raccolte, i lavori sono stati sospesi in attesa di una rivalutazione del progetto ed ora siamo tutti con il fiato sospeso in attesa di capire se possa giungere adesso quel buon senso che non si è manifestato prima.

Cara Wind, ora siamo nelle mani dei tuoi tecnici che stanno eseguendo le loro verifiche, speriamo non solo di facciata, ma io, più che alle loro mani, vorrei appellarmi alla tua testa e forse anche al tuo cuore. Hai avuto modo di vedere dove sta sorgendo la tua antenna? Hai provato a fare due passi in Via Gran Sasso, addentrarti nel suo parco, fermarti dove c’è il cantiere con già il basamento e guardarti intorno? Stai costruendo un enorme palo di 33 metri al centro di un quartiere residenziale, attaccato (e non è un eufemismo) ad un centro diurno per anziani, con un’antenna puntata direttamente sulla vicinissima scuola elementare M. L. King, a due passi dall’asilo Panda e con, nel raggio di poche decine di metri, un centro sportivo, un bellissimo parco frequentato da tutti i bambini non solo della zona e tante case e palazzi.

Parliamo della salute. Chissà quante battaglie avrai già vinto dicendo che non ci sono studi medici ufficiali che dimostrano in modo inequivocabile che queste antenne nuocciono gravemente alla salute e poi, diciamocelo, siamo immersi nei campi elettromagnetici di telefonini e wi-fi, cosa vuoi che cambi una colossale antenna… Eppure ci sono tanti studi autorevoli e recenti che stanno dimostrando come non possiamo proprio escludere che un’esposizione prolungata alle tue antenne faccia male ed anche tanto.

È di questi mesi la conclusione di uno studio del centro Ramazzini di Bologna, il più grande studio finora mai realizzato proprio sui ripetitori di telefonia mobile, che ha portato alla conferma dei risultati di un analogo studio americano ed alla richiesta all’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di riclassificare il segnali della rete cellulare da “possibilmente cancerogeni” a “probabilmente cancerogeni”. Sono abbastanza sicuro che non manderesti i tuoi figli all’asilo Panda, alla scuola King e tu per prima non verresti ad abitare sotto la tua antenna. Vogliamo classificare questo tema come un inutile allarmismo e mettere la testa sotto la sabbia come è stato fatto per decenni con il fumo e con l’amianto? Bene, parliamo d’altro: l’impatto ambientale. Ho letto nel tuo progetto questa frase scritta come un pro forma e lasciata lì senza ulteriori spiegazioni: “​Si dichiara che il progetto verrà realizzato, non solo seguendo le prescrizioni urbanistico-architettoniche degli enti preposti e le norme delle leggi in vigore, ma utilizzando le tecnologie e soluzioni più evolute e volte al minor impatto ambientale”.

Quando ho visto questo passaggio mi è subito venuto un dubbio: come sarebbe stato possibile realizzare un progetto più in contrasto con qualsiasi principio urbanistico-architettonico ed a maggiore impatto ambientale? E la nuova ed evoluta tecnologia dov’è? Cara Wind ma tu lo avevi letto quello che hanno scritto i tuoi progettisti? Non ti scappa da ridere, almeno un sorrisetto complice, nel vedere come con tre righe di splendida ipocrisia il tuo progetto venga spacciato ai cittadini normalmente ignari? Io ci ho pensato per giorni e non sono riuscito a farmi venire in mente un’idea peggiore sulla collocazione e sul tipo di antenna ma forse è solo perchè non sono uno “specialista” del settore.

Ti rinnovo la richiesta che ti ho fatto prima: vieni a vedere con i tuoi occhi e dimmi onestamente se quanto ti sto dicendo non appare evidente anche ad un bambino. Non so come dirlo diversamente ma stai rovinando in modo terribile e palese un bellissimo quartiere e la cosa più sconcertante è che ti è stato dato il permesso di farlo! Lo so, le antenne sono parte fondamentale della tua infrastruttura, da qualche parte le devi pur mettere, ne hai già piazzate migliaia e non è pensabile che per ogni antenna da posare tu debba affrontare simili discussioni, ti capisco, sarebbe estenuante. Tu stai solo facendo il tuo lavoro, ti stai impegnando a farlo nel pieno rispetto delle attuali regole e perchè mai ci deve sempre essere qualcuno che rompe le scatole, crea intralci e fa perdere tempo? Possibile che tutti vogliono il segnale e nessuno vuole le antenne?

Potrei andare avanti per ore a forza di luoghi comuni sentiti in questi giorni ma il problema è che dove i tuoi tecnici, che non vivono neppure a Reggio Emilia e forse non c’erano mai stati prima, hanno pensato di mettere l’antenna NON è un luogo comune. Cara Wind, tu sei un’azienda commerciale che offre servizi ai cittadini e questa antenna è stata pensata ovviamente per offrire un servizio migliore ai tuoi clienti attuali e potenziali; bene, i clienti attuali e potenziali che abitano e frequentano la zona di copertura della nuova antenna ti stanno dicendo chiaramente che non la vogliono, stanno bene così, in casa hanno già il wi-fi che è più che sufficiente e fuori il cellulare prende che è una meraviglia. Se non la fai per noi che dovremmo essere i diretti interessati, per chi la stai facendo? Tu hai molta più esperienza di noi, sei una fine conoscitrice dell’animo umano e confidi sul fatto che in fondo ci si abitua a tutto, che basta lasciar passare un po’ di tempo e le proteste perderanno di vigore, che per la maggioranza di noi si fa molta meno fatica a lasciar perdere che ad impegnarsi in battaglie lunghe, estenuanti e dall’esito incerto, sai che hai già vinto e che noi, passata la novità, usciremo tutti i giorni di casa con la testa china sul nostro cellulare e non alzeremo neppure lo sguardo per vedere se l’antenna c’è ancora o è sparita fondendosi magicamente con la natura circostante.

Sei sicura? Quell’antenna nel parco è come uno scarafaggio sulla torta nuziale: non puoi non vederlo, non può non farti ribrezzo, non puoi non cercare di toglierlo e non può non passarti la voglia di mangiare quella torta. Carissima Wind, la decisione è nelle tue mani e ti chiedo di usare bene il potere che ti è stato concesso. Non andare avanti come uno schiacciasassi e valuta attentamente quale sia il bene dei tuoi clienti, fine ultimo di tutti i tuoi sforzi commerciali.

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