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Vecchi e Costa: “La Lega può rimettere le ruspe in garage”

Il sindaco: "Vittoria in due Comuni e sfiorata nel terzo". Il presidente della Provincia, Giammaria Manghi: "Da qui occorre ripartire"

REGGIO EMILIA – Al deputato leghista Gianluca Vinci, che ha parlato di ruspe in arrivo a Reggio per spazzare via nel 2019 l’amministrazione del Pd, il sindaco Luca Vecchi consiglia “di rimetterle in garage”. Lo fa analizzando il dato nei tre Comuni reggiani andati ieri al voto amministrativo, su cui Vecchi commenta: “Molti ritenevano prevedibile una grossissima sconfitta del Pd e del centrosinistra non solo nelle elezioni nazionali, ma anche che vi fossero grandi rischi a livello locale. Il dato che emerge dimostra l’esatto contrario: il Pd e il centrosinistra hanno vinto in modo netto con un ragazzo ventenne nel Comune di Castelnovo Sotto, che ha vissuto anche la vicenda Coopsette, hanno vinto in modo netto in un Comune impegnativo come San Polo d’Enza e lo hanno fatto in entrambi i casi con una strategia di forte apertura al civismo”.

A questo si aggiunge il fatto, continua il sindaco, “che nessuno mai si sarebbe aspettato che ci mancasse poco che ci scappasse la vittoria anche a Brescello, che certo per noi non era l’obiettivo fondamentale, essendo nelle cose che li’ ci potesse essere un risultato non positivo”. Dunque “per noi e’ un risultato positivo che da’ fiducia nella prospettiva del prossimo anno”. Vecchi sottolinea inoltre un forte arretramento a livello locale delle due forze oggi al Governo.

“In nessuna delle tre partite nei Comuni di Reggio i 5 stelle sono andati in campo”, viene fatto norare, mentre per quanto riguarda la Lega “dentro un successo che indubbiamente c’e’ stato a livello nazionale, la provincia Reggio Emilia e’ quella dove la Lega e’ stata maggiormente frenata al punto tale che ad oggi non si constata nessun Comune dove abbia avuto successo”.

Conclude Vecchi: “Credo che questo ci dica che l’azione di governo locale, la capacita’ di essere credibili con i propri cittadini, non essere arroganti e costruire progetti con le proprie comunita’ ha fatto emergere in questi anni nel Pd una classe dirigente amministrativa di qualita’, che invece non credo si sia affermata in Lega e 5 stelle. Con la dovuta prudenza e umilta’ che ci impone la fase in cui siamo, possiamo affermare che il territorio di Reggio Emilia ha dimostrato un capacita’ di tenuta e un risultato importante”.

Il presidente della Provincia, Giammaria Manghi: “Da qui occorre ripartire”
Sulla stessa linea il presidente della Provincia Giammaria Manghi: “Credo che i cittadini abbiano confermato la loro fiducia al centrosinistra, rifuggendo le sirene di un presunto nuovo che non e’ affatto certo sia in grado di interpretare e soddisfare in maniera efficace i bisogni delle persone, proprio perche’ esso ha dimostrato di aver saputo e di voler continuare a essere prossimo alle nostre comunita’. Da qui occorre ripartire, con motivazione ed umilta’, per confermare il nostro buon governo alle amministrative del prossimo anno e ricandidarci poi alla guida del Paese”.

Il segretario Costa: “Cari leghisti, potete tenere la ruspa in garage”
Anche il segretario provinciale Andrea Costa è felice del risultato. Scrive: “E’ una vittoria importante quella che il Partito Democratico va a prendere a San Polo e Castelnovo Sotto con i suoi candidati sindaco Franco Palù e Francesco Monica. Bravissimi nell’aver tenuto la barra dritta e navigato in acque rese incerte soprattutto dalla politica nazionale. A Brescello, dove perdiamo di un pugno di voti, per un seggio, rimane la vittoria politica e una battaglia aperta da proseguire. Maria Cristina Saccani ha svolto il suo lavoro di candidata riscuotendo consenso e attenzione, soprattutto in quelle frazioni che hanno bisogno della politica per rialzarsi”.

Aggiunge Costa: “La formula impostata dal Partito Democratico su questi tre territori è stata la medesima: assumere un ruolo di catalizzatore di forze ed energie presenti per agire relazioni sociali, creare connessioni e dialogo nei paesi, motivare il civismo organizzato. E’ una impostazione che caratterizza il Pd reggiano, forte di una conoscenza profonda del territorio e delle diverse anime sociali che lo animano il partito ha costruito luoghi aperti al confronto. Solo passando da qui, mettendo al centro equità, giustizia sociale e ascolto, si può arrivare ad affrontare le difficoltà e mettersi in cammino verso le soluzioni. Ancora una volta nessuna bacchetta magica, nessun bluff, niente promesse strampalate, ma lavoro e ascolto delle comunità. Questo con buona pace di chi già faceva rombare i motori delle ruspe”.

E conclude: “A costoro vogliamo consigliare di sospendere l’assicurazione e tenere la ruspa in garage, i reggiani non ci cascano, sono pragmatici e intelligenti, sanno riconoscere i venditori di fumo”.