Treni, il Coisp: “Pochi agenti Polfer per due stazioni”

Il sindacato chiede che il presidio diventi sottostazione per aumentare l'organico

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REGGIO EMILIA – L’organico e’ insufficiente e nelle due stazioni di Reggio Emilia (quella storica e la Mediopadana dell’alta velocita’ che registra oltre 4.000 utenti al giorno) “non e’ possibile assicurare la minima presenza di personale” della Polizia ferroviaria. Lo denuncia il sindacato degli agenti Coisp che, per uscire dall’impasse, auspica che l’attuale posto di Polizia ferroviaria venga elevato a “sottosezione”, cosi’ da poter incrementare il numero degli operatori in servizio.

Allo stato attuale, sottolinea infatti il segretario del Coisp Fabio Boschi, “la carenza di organico non consente di espletare l’adeguato istituzionale servizio a favore degli utenti e della cittadinanza”. Entrando nello specifico si rileva che “il personale e’ costretto a trasferirsi da una stazione all’altra, presenziandovi alternativamente, oltre che in ragione della fasce orarie anche relativamente alle richieste di intervento”.

Le quali comunque, “stante la distanza tra i due scali, non sono compatibili con i tempi richiesti dall’esercizio ferroviario”. Di non secondaria importanza, aggiunge il sindacato, “e’ evidente che nei turni in cui, per le note carenze di organico, non e’ possibile assicurare la minima presenza di personale Polfer, gli interventi in detti ambiti vengono effettuati dalle gia’ esigue pattuglie del pronto intervento, sottraendo cosi’ risorse deputate alla sicurezza della citta’”.

La “promozione” del posto di Polizia a sottosezione dunque “oltre che alla soluzione di questi problemi, darebbe contentezza all’importanza della nostra citta’ quale realta’ nazionale di primo piano a livello imprenditoriale, politico, sportivo e logistico”, chiude Boschi.

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