Stangata del giudice sportivo, otto giornate ad Altinier

L'arbitro sostiene che il giocatore granata lo ha minacciato di morte. Diecimila euro alla società per i danni provocati dagli ultras. Due giornate di squalifica anche a Bastrini. La replica di Altinier: "Ho sbagliato a reagire, ma non ho mai minacciato di morte l'arbitro"

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REGGIO EMILIA – Stangata alla Reggiana del giudice sportivo che, in base al referto stilato dall’arbitro Pierpaolo Pierotti di Legnano e i suoi collaboratori, ha comminato una serie di multe e maxi-squalifiche. Non si sa, invece, quali provvedimenti prenderà la polizia nei confronti dei tifosi per l’invasione di campo.

Per quel che riguarda i danni allo stadio provocati dai propri ultras la Reggiana dovrà pagare 10mila euro di multa “perché propri sostenitori dopo aver divelto numerosi seggiolini del settore loro riservato li lanciavano sul terreno di gioco senza conseguenze” e perché 200 tifosi “invadevano il campo con atteggiamento minaccioso cercando il contatto fisico con i sostenitori della squadra avversaria”. La multa è stata comminata anche per i danni provocati dai giocatori e dai tesserati della Reggiana negli spogliatoi, qualche porta e qualche arredo.

Il giudice ha comminato 5mila euro di multa anche al Siena per l’invasione di campo di alcuni loro sostenitori.

Pesanti, invece, le conseguenze sul piano disciplinare per i tesserati della Reggiana. L’attaccante Cristian Altinier, autore del gol del pareggio nel recupero, è stato squalificato per otto giornate perché l’arbitro sostiene di essere stato minacciato di morte. Alessandro Bastrini ha rimediato due giornate di qualifica. Il ds della Reggiana Giuseppe Magalini, che dopo il pareggio era corso in trance agonistica sotto la curva, è stato inibito fino al 30 settembre e multato di mille euro per aver protestato in modo veemente in occasione del rigore. Stessa sanzione per il team manager Michele Malpeli. Cinque gare effettive di stop e mille euro di ammenda sono stati appioppati anche agli allenatori Massimiliano La Rosa e Andrea Tedeschi, il preparatore dei portieri Andrea Rossi e il preparatore atletico Marco Bresciani. Squalifiche anche per il dottore Franco Taglia (tre gare) e il massaggiatore Gianfranco Mastini (cinque gare).

La replica di Altinier: “Ho sbagliato a reagire, ma non ho mai minacciato di morte l’arbitro”
“Non mi permetterei mai di minacciare di morte una persona perché non fa parte del mio modo di vivere e dei miei valori, chi mi conosce bene lo sa. A testimonianza di ciò, in 17 anni di carriera non ho mai ricevuto sanzioni per proteste o ingiurie nei confronti dei direttori di gara. Sicuramente mi prendo le mie responsabilità per la reazione che ho avuto in occasione dell’episodio contestato, ho perso il controllo e ho usato parole forti ma sicuramente non ho mai minacciato il direttore di gara. Non sono il tipo che si lascia andare a certe espressioni. A proposito di questo vorrei chiedere scusa a tutti gli amanti del calcio, perché il messaggio passato, soprattutto ai giovani, non è corretto. A mente fredda quando sai di avere esagerato, è giusto scusarsi perché bisogna insegnare a non perdere mai il controllo anche a seguito di episodi che consideri ingiusti. Mi assumo la responsabilità della squalifica ma non accetto che si dica che ho minacciato di morte una persona. Questo atteggiamento non fa parte della mia persona.”

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