Scintille Pd-Lega sul punto nascite del S. Anna

Il Carroccio: "Chiuso dalla Regione". I Dem: "Al governo c'eravate voi"

CASTELNOVO MONTI (Reggio Emilia) – “Nel 2010 la Lega era al Governo del paese quando la conferenza Stato-Regioni ha definito il limite dei 500 parti annui nei punti nascita per motivi, e con esiti, che oggi intendiamo ridiscutere”. Lo ricorda il coordinamento del Partito democratico della montagna di Reggio Emilia, in replica alle dichiarazioni sull’ospedale Sant’Anna del consigliere regionale leghista Gabriele Delmonte.

Secondo l’esponente del Carroccio, infatti, la chiusura del punto nascite, “e’ tutta imputabile alla Regione, a targa Pd, la quale, nel 2017, sentito il parere del ‘Comitato percorso nascita nazionale’ e dopo aver fatto richiesta di deroga presentando una documentazione imprecisa (e dunque prevedibilmente rigettabile) aveva deliberato la chiusura di tutti, e solo, i tre punti nascita della montagna, ovvero quelli che presentavano evidenti condizioni orogeografiche difficili”.

Il Pd, dichiarando il suo appoggio al progetto lanciato dal sindaco Enrico Bini su un nuovo modello organizzativo di ospedale in montagna da perorare con un “progetto pilota” in Regione e Parlamento, aggiunge: “Vorremmo solo sapere dal consigliere se vuole fornire un contributo costruttivo su questo tema o se anche nei prossimi mesi preferira’ perseguire solo il suo tornaconto elettorale”.