Da Reggio ai grandi tornei: i successi di un giovane di Albinea

REGGIO EMILIA – Tutto è cominciato con una Teresina. La celebre variante del poker sportivo giocata a carte scoperte ha dato avvio ad una passione che il giovane giocatore di Albinea alias “Skalkazzo” ha portato avanti negli anni con determinazione e testa sulle spalle. Un lavoro in una friggitoria del paese emiliano e quando gli impegni lo permettono sessioni di gioco online per soddisfare una delle sue grandi passioni: il poker per l’appunto.

E di soddisfazioni il giocatore di Albinea ne sta ottenendo parecchie, malgrado continui a definirsi un irregolare del poker sportivo. Chissà se al cinema Apollo di Albinea hanno trasmesso nell’ormai lontano 1994 il celebre film con Mel Gibson nei panni di un giocatore, ai tavoli ovviamente, di Teresina e poker dove dopo una rocambolesca sfida il nostro Maverick riesce a battere gli avversari con un’inaspettata quanto inverosimile Scala Massima di picche con un Asso di picche. Roba da restarci secchi. Il protagonista della pellicola hollywoodiana riuscirà così a vincere il campionato di poker più famoso del West. E di parallelismi come ci ricorda Guccini nei suoi album ce ne sono davvero molti Fra la via Emilia e il West non da ultimo una passione per il celebre texas hold’em nel quale il giovane Skalkazzo sta ottenendo un successo via l’altro.

Da quegli anni ormai lontani in cui da apprendista impara i rudimenti della Teresina a quelli più recenti a partire dal 2015 quando giunge quarto agli Icoop 2015 di texas hold’em online. E di partite ne ha svolte davvero tante, oltre 8.000 dedicando il tempo libero che gli concedono gli impegni personali e di lavoro alla sua grande passione. Il coraggio e la determinazione non gli mancano davvero e neppure la testa sulle spalle visto che a dispetto delle ore passate davanti allo schermo si considera, con una certa dose di modestia, ancora un irregular del tavolo verde.

Il suo momento di gloria non è tardato ad arrivare con una vittoria che segna un punto di svolta nella sua brillante carriera. Siamo nel novembre dello scorso anno. Dopo aver sbaragliato avversari ed essere rimasto con quattro tavoli Skalkazzo capisce che questa volta può davvero farcela e infatti riesce ad arrivare al final table. Ed è a questo punto che si è giocato la partita della carriera e ha vinto il primo premio contro avversari agguerriti. Una vittoria che in termini psicologici ed economici ha rappresentato un turning point per la sua carriera.

E infatti tre mesi dopo il campione di Albinea – perché a questo punto di campione si può a ragione parlare – inanella un altro importante riconoscimento. Il primo posto all’evento #5 delle Turbo Series organizzato da PokerStars è suo. Un ricco montepremi di prima moneta e un altrettanto ricco bottino ottenuto grazie alle taglie. È così che Skalkazzo può di nuovo festeggiare.

Ma a differenza di Mel Gibson nella pellicola Maverick il giovane di Albinea ha altri programmi nella sua vita oltre al gioco del poker sportivo. Questa vittoria gli darà l’opportunità di soddisfare un sogno che già da tempo coltiva. Quello di viaggiare in giro per il mondo, anche se ovviamente ci auguriamo di rivederlo di nuovo ai tavoli online. Un talento così, per quanto egli si definisca ancora un irregular, è raro perfino tra i giocatori professionisti. E se la prima volta è un caso, la seconda di certo dimostra l’abilità e le competenze di Skalkazzo.