Migranti, il gestore dell’ostello: “Tagli irrealizzabili quelli di Salvini”

Massimiliano Lombardo, presidente di Ballaro': ""Nella migliore delle ipotesi, il nuovo ministro dell'Interno non sa di cosa parla. Nella peggiore, e' in malafede: bugie da spendere in campagna elettorale"

REGGIO EMILIA – “Salvini annuncia che vuole tagliare 5 miliardi all’accoglienza. Bene. Allora ci dica cosa dobbiamo fare con le persone gia’ presenti sul territorio, gia’ inserite nelle strutture, che stanno aspettando che le commissioni prendano in esame le loro domande di richiesta d’asilo. I tempi sono lunghissimi: due, tre anni. Rimanere qui e’ un loro diritto”.

Massimiliano Lombardo e’ il presidente di Ballaro’, cooperativa che si occupa di accoglienza turistica e di accoglienza di migranti. Gestisce, infatti, l’ostello della Ghiara di Reggio Emilia, dove convivono 25 richiedenti asilo (l’ostello e’, in parte, un Cas) e turisti che arrivano da ogni parte del mondo: “Una convivenza pacifica e costruttiva, non abbiamo mai rilevato problemi. È molto stimolante per tutti”. Fino allo scorso 31 maggio anche lo Student’s Hostel di Ferrara aveva questa doppia vocazione, ma da pochi giorni i 40 richiedenti asilo che lo abitavano sono stati trasferiti in una struttura poco distante: l’ostello e’ stato ristrutturato nell’ottica di un rilancio turistico della citta’ e, dopo l’inaugurazione del 13 giugno, ospitera’ solo turisti.

“Nella migliore delle ipotesi, il nuovo ministro dell’Interno non sa di cosa parla. Nella peggiore, e’ in malafede: bugie da spendere in campagna elettorale. Non esiste la possibilita’ di bloccare i flussi migratori verso l’Italia, proprio per una questione geografica. Salvini puo’ bloccare tutte le rotte che vuole, i migranti ne troveranno altre. L’unico problema e’ che ne troveranno di piu’ pericolose: quelle attuali sono note alle istituzioni e quindi sorvegliate. Se dovessero optare per alternative meno battute, nessuno riuscira’ a intercettarli in caso di bisogno”.

E fa l’esempio degli sbarchi che, da un anno a questa parte, interessano la costa agrigentina: “Non sono censiti, nessuno sa niente. A quelle persone non viene prestato nessun tipo di soccorso, nemmeno medico”. Lombardo, palermitano, critica anche la volonta’ di Salvini di intensificare i rimpatri imbastendo nuovi accordi con i Paesi d’origine dei migranti: “Impossibile pensare di fare piu’ di quanto sia stato fatto dal Governo Gentiloni. Gli arrivi, tra l’altro, sono gia’ drasticamente calati. E ancora: quando il ministro parla di ‘clandestinita”, sbaglia a riferirsi ai richiedenti asilo, perche’ sono assolutamente regolari. Il problema si pone con chi e’ gia’ andato in commissione e ha ricevuto un diniego. In attesa di fare ricorso o di capire come muoversi, queste persone irregolari rimangono sul territorio. Ma non hanno alternativa”.

Come spiega Lombardo, l’Italia ha sottoscritto accordi bilaterali solo con quattro Stati: pertanto, non puo’ rimpatriare persone di Paesi con cui non ha un accordo. “Fino a qualche anno fa, metteva gli irregolari su un treno verso gli Stati nordeuropei ma, dopo gli attentati, hanno stretto la cinghia”. E se i diniegati non possono lasciare l’Italia via terra, non possono farlo nemmeno via mare. Cosa potrebbe fare, allora, Salvini? “Arrestarli tutti: sarebbe da lui”. I diniegati, oggi, spesso rimangono comunque nei progetti d’accoglienza. E se per gli annunciati tagli dovessero uscirne? “Non hanno nulla. Troppo facile prevedere un loro aggancio da parte delle organizzazioni criminali sul territorio. Salvini a queste cose non pensa: con i suoi annunci, specula sulla pelle di migranti e italiani e non fa altro che peggiorare la situazione”.

Nelle previsioni per l’immediato di Lombardo, infatti, anche una nuova ondata di sbarchi: gli scafisti, di fronte a una paventata stretta italiana, potrebbero rispondere intensificando i viaggi. La speranza del presidente della coop Ballaro’ e’ tutta riposta nelle persone di buona volonta’ che continueranno a mettercela tutta, nonostante tutto. “Quando Salvini parla di cooperative che si arricchiscono con l’accoglienza, dovrebbe pensarci due volte. Per il Cas di Reggio Emilia, Ballaro’ sono sette mesi che non percepisce i fondi ministeriali. A Ferrara, lo Stato e’ in ritardo di sei mesi.

“Invece che fare proclami irrealizzabili, potrebbe cominciare a sbloccare i fondi del ministero. Tanti, come noi, in questo momento stanno affrontando la situazione a proprie spese. Noi crediamo nell’accoglienza, per questo e’ insopportabile sentirlo parlare con certi toni di temi che non conosce. Ma non ci facciamo spaventare: lo aspettiamo alla prova dei fatti”. E ricorda che, nel recente passato, la Lega si e’ gia’ occupata di immigrazione: con la Bossi-Fini, quando Maroni era ministro dell’Interno: “Noi ancora oggi paghiamo quelle politiche. Ma il tempo e’ galantuomo, ci dara’ ragione” (Fonte Dire).