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Migranti, Conte: Lifeline a Malta. La Valletta: manca via libera

Malta nega ingresso a nave Aquarius. Appello Ue: "Italia non può accogliere tutte le navi"

REGGIO EMILIA – Sta per finire l’odissea della Lifeline. La nave della ong andrà a Malta, i 234 migranti che sono a bordo saranno divisi tra 5-7 Paesi Ue che li accoglieranno. Anche se Malta frena: il consenso all’attracco è subordinato all’accordo tra i 7 Paesi europei per la distribuzione dei migranti a bordo, e al momento manca il sì di tre Paesi. La soluzione dopo una serie di contatti tra governi.

Di certo di Macron (in visita in Vaticano dal Papa) con il premier Muscat, che ha sentito anche Conte. Dal premier italiano l’annuncio: “L’Italia farà la sua parte e accoglierà una quota dei migranti che sono a bordo della Lifeline, con l’auspicio che anche gli altri Paesi europei facciano lo stesso”. “Dopo Aquarius, Lifeline. Stop all’invasione”, dice Salvini. Comandante Guardia Costiera: “Risponderemo sempre a Sos, è esodo biblico, cambiare norme”. “Non è giusto che sia solo un paese dell’Ue a ricevere tutte queste navi, abbiamo compreso la posizione italiana”, dice la Ue.

Fonti Malta: 4 Stati disponibili su Lifeline, 3 valutano
Quattro Stati dell’Ue – Italia, Malta, Francia e Portogallo – hanno confermato di essere disposti ad accogliere parte dei migranti salvati dalla nave Lifeline, mentre altri tre paesi – Germania, Paesi Bassi e Spagna – stanno ancora “valutando” il caso. E’ la situazione, aggiornata a oggi pomeriggio, ricostruita dal quotidiano Times of Malta che attribuisce la notizia a proprie fonti. In un comunicato stampa, il governo maltese aveva parlato invece di sei Stati coinvolti nell’accordo.

Il governo maltese ha annunciato l’apertura di ‘un’inchiesta sul capitano della Lifeline che ha ignorato le istruzioni delle autorità italiane date in accordo alle leggi internazionali’, e non si è ancora pronunciato sull’ipotesi, ventilata da Macron e confermata dal premier italiano Conte, che la nave della Ong si diriga verso l’isola.

Salvini: dopo Aquarius Lifeline, stop invasione
“E due! Dopo la ong Aquarius spedita in Spagna, ora tocca alla ong Lifeline che andrà a Malta, con questa nave fuorilegge che finalmente verrà sequestrata. Per donne e bambini davvero in fuga dalla guerra le porte sono aperte, per tutti gli altri no! #stopinvasione”. Lo scrive in un tweet il vicepremier e ministro del’Interno, Matteo Salvini.

La posizione dell’Ue
“Nel Mediterraneo ci sono molti attori che fanno salvataggi tra ong e navi nazionali. E’ chiaro che c’è un problema, non è giusto che sia solo un paese dell’Ue a ricevere tutte queste navi e abbiamo compreso la posizione italiana”. Lo ha detto una portavoce della Commissione Ue. “E’ stato uno dei punti discussi domenica e lo sarà anche al Consiglio europeo – ha aggiunto -. Stiamo lavorando sulle opzioni di sbarco e su un migliore sistema di sbarco e gestione di ricerca e salvataggio, serve un sistema che funzioni”.

La vicenda Aquarius
Alla nave Aquarius della ong Sos Mediterranee, con un team di Medici senza frontiere a bordo, è stato negato l’ingresso nelle acque territoriali maltesi e nel porto della Valletta per il rifornimento ed il cambio di equipaggio. Lo fa sapere la stessa organizzazione osservando che “nessuna spiegazione ci è stata fornita”. La nave Aquarius, noleggiata dalla Ong francese SOS-Mediterranée per soccorrere migranti in mare, si sta dirigendo verso Marsiglia, nel sud della Francia, dopo il rifiuto di Malta a uno sbarco sulle sue coste per uno scalo tecnico. SOS Mediterranée ha fatto sapere ai media francesi di essere stata respinta da Malta e di non poter sbarcare in Italia per lo scalo, obbligatorio ogni tre settimane per rifornimento e cambio di equipaggio.