Lombardini, rinnovato il contratto aziendale

L’intesa prevede, fra le altre cose, la trasformazione di 21 contratti di somministrazione in assunzioni a tempo indeterminato

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REGGIO EMILIA – Con un referendum di consultazione che ha visto la partecipazione di 448 dipendenti su 615 – di cui 425 (94,87%) hanno espresso voto a favore e 23 (5,13%) voto contrario – i lavoratori della Lombardini, principale azienda di produzione di motori diesel e benzina, di proprietà della multinazionale americana Kohler, approvano l’ipotesi di intesa per il rinnovo del contratto aziendale. L’accordo ha importanti contenuti, sia sotto l’aspetto normativo sia salariale.

Dal punto di vista normativo, oltre a confermare il buon livello di relazioni industriali, l’intesa prevede la trasformazione di 21 contratti di somministrazione in assunzioni a tempo indeterminato, inoltre viene istituito un percorso di stabilizzazione prevedendo che, dopo 18 mesi di prestazione con contratto a termine e/o somministrazione, i lavoratori acquisiscano il diritto di priorità in caso di assunzione.

Ancora sul piano dei diritti, in caso di appalti continuativi le imprese appaltanti dovranno applicare i contratti nazionali di lavoro di settore sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, evitando cosi l’applicazione di contratti “pirata”. Sono, inoltre, introdotti per la prima volta: l’orario flessibile di entrata per gli impiegati non collegati alla produzione, e la banca ore solidale, che permetterà la cessione tra colleghi di lavoro di ferie e/o permessi retribuiti, qualora se ne necessiti per assistere figli e/o familiari con handicap o gravi problemi di salute.

Sotto l’aspetto salariale, il nuovo contratto produce miglioramenti su due capitoli: Il premio di risultato cresce progressivamente, nei 4 anni di vigenza del contratto, dai 2.500 euro del precedente contratto, ai 2.900 euro finali dell’attuale, per un totale complessivo nel periodo di 11.150 euro al 4° livello, con possibilità di trasformare parte o tutto l’importo del premio di risulatato in welfare contrattuale.

Inoltre, ogni lavoratore avrà la possibilità di scegliere volontariamente tra saldo del premio di risultato e una gamma di servizi e rimborsi a partire dalle spese per l’istruzione, per il trasporto pubblico e/o per l’assistenza socio sanitaria, oltre a diverse ulteriori opportunità. Tale scelta individuale potrà essere ripetuta o modificata ad ogni saldo del PdR, a partire dalle reali esigenze dei lavoratori.

Infine, è stata acquisita una indennità oraria, che partendo da 0,25 euro salirà fino a 0,40 € per ora di prestazione effettuata, che avrà carattere di ultrattività (ovvero permarrà nel tempo). Tale indennità in caso di continuità di prestazione potrà salire fino a 0,70 €/ora, salvaguardando assenze dovute a maternità, gravi malattie e varie tipologie di permessi.

“Siamo soddisfatti per l’esito del referendum che dimostra l’alto livello di consenso raggiunto sull’intesa – sottolineano Sergio Guaitolini e Giorgio Uriti segretari rispettivamente della Fiom Cgil di Reggio Emilia e della Fim Cisl Centro Emilia -. Un’intesa frutto di una trattativa impegnativa durata tre mesi nei quali, pur partendo da posizioni distanti, si è giunti ad un’accordo con importanti risultati apprezzati dai lavoratori come ha dimostrato l’esito del voto”.

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