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La marijuana? Adesso la puoi comprare in edicola

La droga legale, a basso thc, è arrivata anche nella nostra provincia. Lo stupore della esercente del centro commerciale Pianella di Cavriago

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CAVRIAGO (Reggio Emilia) – La marijuana legale a basso thc è arrivata anche nella nostra provincia. Le foto che vi mostriamo sono relative ad alcune confezioni arrivate stamattina alla titolare del Pennarello, edicola del centro commerciale Pianella di Cavriago. La signora Alessandra Benassi si è trovata davanti l’espositore con il consueto carico del sabato: giornali, riviste, giochini, dvd. E, sorpresa, le bustine con un grammo di marijuana dentro con apposito espositore.

“Canapa. Sostenibile ed ecologica, è la pianta del futuro”, c’è scritto sulla confezione. Si può comprarne un grammo a 13,90 euro. Ovviamente è vietata ai minori, non si può fumare, né aprire per strada, ma si può usare a casa come profumatore da ambiente o come oggetto da collezione. O, come è più facile che accada, anche se non si potrebbe, per fumarsela in santa pace. Il thc, che è quello che ti dà lo sballo, è appena allo 0.2%, mentre il Cdb, che ha effetti rilassanti, è al 12%.

Ma è legale comprare erba light? Vediamo. Tenete presente che la canapa, anche dalle nostre parti, si è sempre coltivata per produrre corde, vele, e tessuti resistenti, e le coltivazioni italiane si estendevano su oltre 100mila ettari di terreno. Col passare degli anni però il comparto entrò in crisi a causa della concorrenza di altre colture più economiche e dei tessuti artificiali come il nylon, ricevendo infine una batosta definitiva nel 1975, con l’avvento della legge per la disciplina degli stupefacenti che vietò la coltivazione della cosiddetta canapa indiana.

Arriviamo al 2016. L’aumento dei prezzi del petrolio rende nuovamente interessante la coltivazione e la lavorazione della canapa. E così viene varata una legge, la 242 del 2016, che punta a incentivare nuovamente le coltivazioni: l’effetto collaterale è quello di aprire il varco alla cannabis light legale. Arriva poi la legge 242 che fissa alcune destinazioni d’uso: alimenti e cosmetici, semilavorati per applicazioni industriali, prodotti per la bio-edilizia, e così via. Manca ovviamente alcuna menzione alla possibilità di commercializzare le infiorescenze per uso ricreativo. Non si può ovviamente fumare, ma non ci sono invece norme esplicite che vietino la commercializzazione come deodorante per ambienti o articolo da collezione.

E così si arriva alla nostra edicolante di Cavriago. Venduta come articolo da collezione o deodorante ambientale, d’altronde, è difficile considerarla una sostanza pericolosa. E se poi il consumatore una volta a casa decide di fumarsela, chi è che sta lì a controllare? D’altronde, con un contenuto così basso di Thc, ha solo un effetto rilassante.

 

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